Decadenza del beneficio di rateazione solo dopo l'omesso o ritardato pagamento di otto rate (cinque per le rateazioni concesse a partire dal 22 ottobre 2015) anche non consecutive

Chi salda un debito a rate decadrà dalla rateazione solo se le rate non pagate (o pagate in ritardo rispetto alla scadenza) arrivano ad otto (cinque per le rateazioni concesse a partire dal 22 ottobre 2015). E inoltre il numero totale massimo delle rate, del piano di rimborso concordato, sale da 72 a 120. Il che significa che il debitore in difficoltà economica potrà chiedere ad Equitalia di rimborsare il debito in 10 anni.

Insomma, il governo ha decretato l'aumento della possibilità della rateizzazione dei debiti tributari dalle attuali 72 rate a 120, nonché l'aumento fino ad otto, dalle attuali 2, del numero di rate, anche non consecutive, a decorrere delle quali decade il beneficio della rateizzazione.

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  • Marzia Ciunfrini 21 agosto 2013 at 14:33

    Equitalia, comunque, potrà sempre iscrivere ipoteca anche al di sotto di 120 mila euro e anche sulle prime case, a fini esclusivamente cautelari.

    Il che vuol dire che in caso di vendita dell'immobile il concessionario potrà recuperare il credito. Inoltre, se l'esecuzione, il pignoramento e la vendita all'asta dell'immobile saranno avviati da altri creditori diversi da Equitalia, quest’ultima – avendo iscritto ipoteca di primo grado – potrà soddisfarsi con precedenza rispetto al creditore procedente.

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