Equitalia e testamento

Non ci chieda di avere la presunzione di discutere quello che può consigliare un notaio, con i vincoli che lei ha posto, e cioè l'impossibilità di vendere gli immobili con il genitore ancora in vita, non esistono soluzioni diverse da quelle prospettate.

Ma, sicuramente il notaio l'avrà messa in guardia sulla debolezza della soluzione individuata. Perchè Equitalia sarebbe legittimata ad impugnare un testamento olografo che lede i suoi diritti di creditore, laddove nessuna quota di legittima viene lasciata all'erede naturale.

Suo padre, se non c'è coniuge, ed in presenza di un figlio unico, può disporre tramite testamento solo della metà dei suoi beni. L'altra metà, purtroppo, tocca a lei. Ed infatti, il consiglio è per un testamento olografo. Un notaio non potrebbe redigerlo.

Ed anche se lei rinunciasse alla quota di legittima, facendo subentrare suo figlio nell'accettazione, Equitalia avrebbe buon gioco a chiedere revocatoria dell'atto di rinuncia.

Anche la donazione, ovviamente è impugnabile.

Insomma, la invito a riflettere. Un atto di vendita adesso con passaggio di denaro sul conto del suo genitore, sarebbe la soluzione ottimale.

Augurandogli lunga vita, nessuno potrà mai protestare con un giudice per sapere come suo padre abbia, in breve tempo, dilapidato tanta fortuna. Donne, casinò e champagne sono oggi alla portata di tutti ...

Infine, la conservatoria non entra nel merito degli atti che vi si registrano.

26 novembre 2012 · Tullio Solinas

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