Rateazione equitalia per cartelle originate da omessa comunicazione di chiusura attività

Si rechi negli uffici territoriali Equitalia e chieda la rateazione dell'importo totale iscritto a ruolo.

Per quanto attiene lo stipendio, nel caso in cui  non fosse in grado di sostenere il peso della rateazione, Equitalia potrebbe chiedere il pignoramento nella misura massima del 20% del netto. E, se non sospetta che lei abbia ingenti disponibilità depositate in conto corrente, non procede anche a pignorare il conto.

Come azione esecutiva, pignorare lo stipendio è molto più efficace e meno dispendioso di un pignoramento del conto corrente reiterato ogni mese. Inoltre,  se il pignoramento riguardasse solo la parte stipendiale residua e non altre entrate, Equitalia porrebbe in essere un comportamento elusivo rispetto ai limiti di pignorabilità, sanzionabile dalla legge.

Infatti sebbene l'articolo 545 del Codice civile prevede che stipendi e pensioni non sono pignorabili se non per un massimo di un quinto del totale e comunque facendo salvo il minimo Inps pari a 430 euro, la pignorabilità dei conti correnti non ha limiti, poiché sia le banche che gli uffici postali non sono tenuti a dichiarare la provenienza delle somme depositate.

In questi casi, tuttavia, tale procedura è illegittima in quanto si tenta attraverso l'obbligo imposto ai pensionati ed ai dipendenti di aprire un conto corrente di aggirare le norme che limitano la pignorabilità di stipendi e pensioni ad un quinto.

Pertanto, occorre fare opposizione dimostrando che le somme pignorate, trattandosi di pensioni o di stipendi, sono pignorabili solo nei limiti stabiliti dalla legge.

28 settembre 2012 · Genny Manfredi

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