Rottamazione cartelle esattoriali equitalia » Cambia tutto dopo l'approvazione

Cambio di rotta del governo in merito alla rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia.

Rispetto alla versione della sanatoria approvata dal Senato, la nuova proposta del Governo anticipa al 28 febbraio, rispetto alla scadenza di fine maggio 2014 il termine entro cui il debitore che vuole vedersi cancellare l'iscrizione a ruolo dovrà pagare l'intero importo dovuto e le somme dovute a titolo di remunerazione.

Ma non solo. Mentre nella versione precedente veniva previsto il pagamento in due soluzioni con il versamento subito del 50% della somma richiesta, ora l'emendamento presentato dal Governo, e su cui la Commissione bilancio si pronuncerà nei prossimi giorni, prevede espressamente che per aderire alla definizione i debitori versino in unica soluzione.

In questo modo salta anche l'obbligo per l'agente della riscossione di inviare preventivamente al contribuente debitore un'apposita comunicazione.

Attività di comunicazione preventiva che avrebbe comportato sia la paralisi dell'attività di riscossione per oltre sei mesi del 2014, sia un onere finanziario enorme per la stessa amministrazione chiamata a inviare via posta una comunicazione a tutti i soggetti interessati da somme iscritte a ruolo fino al 31 ottobre 2013 (basti pensare al solo costo da sostenere per l'invio con posta ordinaria ad oltre 50 milioni di contribuenti della comunicazione con cui gli si illustrava la possibilità di chiudere la loro posizione debitoria senza distinzione tra chi avrebbe avuto intenzione di aderire e chi no).

Secondo la nuova procedura l'invio delle lettere in posta ordinaria resta, ma interesserà entro il 30 giugno 2014 soltanto i soggetti che avranno aderito alla rottamazione della cartella avendo pagato entro la fine di febbraio tutto l'importo dovuto.

Sempre secondo la nuova procedura indicata ora dal Governo per consentire il versamento delle somme dovute entro il 28 febbraio 2014 e la registrazione delle operazioni, resteranno sospesi fino al 15 marzo prossimo la riscossione dei carichi oggetto della definizione agevolata e i relativi termini di prescrizione.

Infine va sottolineato che la rottamazione delle cartelle non si applica alle posizioni debitorie con la Corte dei conti. L'emendamento prevede espressamente che sono dovute per intero le somme da riscuotere per effetto di sentenze di condanna emesse dai giudici contabili.

16 dicembre 2013 · Patrizio Oliva

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