Equitalia: cambio di rotta » Alt alle cartelle pazze e lotta ai grandi evasori

Equitalia: preannunciato un restyling nell'interazione tra l'azienda e i contribuenti. I vertici della società promettono l'abbandono dell'utilizzo delle cartelle esattoriali pazze ed una lotta senza termini ai maxi evasori fiscali.

L'ente più detestato dagli italiani, Equitalia, sarà presto rivoluzionato.

Secondo la legge delega sulla riforma fiscale, a essere toccato sarà il meccanismo che permette alla casse statali di recuperare i crediti pendenti.

Verrà creato un mini-ruolo destinato alle piccole somme, fino a 1.000-2.000 euro, sul quale l'approccio del nuovo esattore nazionale sarà meno perentorio e la temuta cartella esattoriale non arriverà come è avvenuto fino a oggi.

L'obiettivo principale, dunque, sarà quello di stanare i cosiddetti maxi-evasori, cioè coloro che, a fronte di larghissime spese, non dichiarano nulla.

D'altra parte, l'ondata di suicidi causata dalla crisi economica e dalle vessazioni da parte degli imprenditori ha fatto sì che gli strumenti di Equitalia perdessero di intensità.

Il legislatore ha così provveduto a evitare i pignoramenti immediati delle prime abitazioni di proprietà e le rateizzazioni inferiori a dieci anni (che impedivano di fatto i pagamenti, aumentando gli interessi di mora).

Il primo punto dell'operazione Equitalia, riguarda i contribuenti che non avranno più a che fare con cartelle esattoriale pazze e minacce.

L'istituto della riscossione coattiva delle somme iscritte a ruolo, cioè il meccanismo che permette allo Stato di incassare un credito e che ha dato vita in passato ad una lunga sequela di lamentale e drammi per ganasce e pignoramenti, sarà rivoluzionato.

Sarà creato, come accennato, un mini-ruolo destinato alle piccole somme, fino a 1.000-2.000 euro.

Invece di passare subito alle maniere forti, lo Stato opererà un po' come fanno i gestori dei telefonini e di altri servizi con i clienti morosi: un call center solleciterà il pagamento verbalmente, poi si passerà ad inviti bonari e solo in caso di necessità partirà la cartella esattoriale e scatteranno le procedure esecutive della riscossione.

Più tempo, meno ansia e forse migliori rapporti tra contribuenti e fisco.

Del resto durante il 2013 alcune delle armi più affilate di Equitalia sono state già spuntate, tant'è che la stessa Corte di Conti ha segnalato come conseguenza una riduzione delle somme riscosse negli ultimi due anni.

Tuttavia le misure di ammorbidimento sono state ritenute necessarie anche per il disagio che si è manifestato durante il periodo più violento della crisi: l'ampliamento dei tempi di rateizzazione fino a dieci anni, l'esclusione del "sequestro" della prima casa, la limitata pignorabilità di pensioni, stipendi e beni strumentali d'impresa.

La riforma riguarderà anche la governance dell'ente che potrebbe essere ribattezzato Nuova Equitalia o Agenzia della riscossione.

Finora si è trattato di una spa controllata per il 51 per cento dall'Agenzia delle Entrate e per il rimanente 49 per cento dall'Inps.

Il Governo Renzi pensa di trasformarla in un'agenzia autonoma e indipendente in maniera da abbattere il conflitto di interesse tra accertatore ed esattore.

Anche il contratto degli 8000 dipendenti sarà rivisto: attualmente è assimilato a quello dei bancari ma presto potrebbe essere parificato a quello dei dipendenti pubblici.

Speriamo, comunque, a parte il nome cambi davvero qualcosa.

15 luglio 2014 · Patrizio Oliva

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