Equitalia » Notifica delle cartelle esattoriali via PEC anche alle ditte individuali

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento, oppure qui o consultando questa sezione.

Equitalia: approvata la notifica delle cartelle esattoriali con la Pec (posta elettronica certificata) anche per le ditte individuali con partite Iva.

Equitalia, con un comunicato stampa del 26 agosto 2014 comunica che la notifica delle cartelle esattoriali per le ditte individuali potrà essere effettuata anche tramite la posta elettronica certificata, la cosiddetta PEC.

La conseguenza principale di questo tipo di notifica è che si prescinde totalmente dal giorno di lettura della PEC, ai fini delle evenutali opposizioni, dunque, fa fede il giorno di ricezione.

Da ora in avanti, quindi, non saranno soltanto le società di persone e quelle di capitali a ricevere le cartelle esattoriali di Equitalia nella propria casella di posta elettronica certificata: anche chi ha una piccola ditta dovrà, da oggi in poi, controllare giornalmente le email in entrata.

La normativa vigente, del resto, prevede che le cartelle esattorali possono essere eseguite non solo con raccomandata a/r, ma anche con la PEC.

L'obbligo di dotarsi di una propria casella Pec ufficiale, infatti, è già stato esteso alle ditte individuali, oltre che alle società.

Il fatto, però, è che non tutti gli interessati hanno adempiuto a tale obbligo, anche per via dell'incertezza sulle sanzioni in caso di inottemperanza.

Come funziona la notifica delle cartelle esattoriali tramite PEC

La notifica delle cartelle esattoriali tramite PEC è equiparata in tutto e per tutto a una notifica eseguita secondo le modalità tradizionali: ad esempio,se la cartella esattoriale è stata correttamente trasmessa con pec da oltre 60 giorni la stessa non sarà più impugnabile davanti al giudice.

Da ciò ne deriva che non si potranno trovare scuse, come ad esempio la perdita della password o l'aver avuto problemi di connessione a Internet o l'aver trovato difficoltà tecniche ad accedere al proprio account, se si è ricevuta una notifica via Pec e non se ne è preso visione: i termini per l'opposizione decorreranno ugualmente, anche se il destinatario non ha voluto/potuto aprire l'email certificata.

Ricordiamo, dunque, di fare molta attenzione: non trascurate la vostra casella e-mail. Se avete dubbi sulla posta ricevuta fatela leggere subito al vostro commercialista o avvocato.

1 settembre 2014 · Andrea Ricciardi

Offri il tuo contributo alla visibilità di indebitati.it

Ti chiediamo di contribuire ad accrescere la visibilità di indebitati.it cliccando su una delle icone posizionate qui sotto: per condividere, con un account Facebook, Google+ o Twitter, il contenuto di questa pagina oppure per iscriverti alla newsletter o al feed della comunità. Qualora lo preferissi, puoi seguirci sui social cliccando qui. Un grazie, per la tua attenzione, dallo staff.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Raccolte di altri articoli simili - clicca sul link dell'argomento di interesse

cartelle esattoriali - contenuti obsoleti

Approfondimenti e integrazioni

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

Altre info



Cerca