Arse vivo davanti l'Agenzia delle Entrate » Equitalia chiede 60.000 euro alla vedova

Arse vivo davanti l'Agenzia delle Entrate » Equitalia chiede 60.000 euro alla vedova

L'uomo, un artigiano in crisi, si era suicidato nel 2012: ora Equitalia chiede la riscossione alla moglie.

Giuseppe Campaniello si era dato fuoco davanti alla Commissione tributaria di Bologna.

Ma la morsa del fisco che spinse il marito al suicidio non risparmia neanche la vedova.

Equitalia, infatti, ha recapitato un cartella esattoriale da oltre 60mila euro, per il triennio 2005-07, alla donna, Tiziana Marrone, che dichiara: Sono senza pietà, io non c'entro niente col lavoro di mio marito. Non ho i soldi per pagare quella cifra, al momento non ho neanche un lavoro.

La cartella che Marrone ha ricevuto il 25 ottobre si riferisce ad un cumulo di Irpef, Iva, addizionali regionali e imposte sulle attività produttive.

Nei mesi scorsi la donna aveva anche organizzato una marcia delle «vedove» della crisi.

Aveva scritto lettere al presidente della Repubblica, a numerosi politici, al Papa. Ma nessuno, dice, le ha mai risposto.

È consapevole che, secondo le norme, quanto è accaduto è corretto.

Ma le leggi si cambiano, tutto si può fare quando lo si vuole fare.

E deve esistere anche un briciolo di umanità.

La vedova si è anche rivolta alle istituzioni per avere un lavoro o un sussidio, ma le hanno risposto che non ne ha diritto.

Ma si sa a 50 anni, di questi tempi, è difficile trovare un'occupazione.

Anche il marito, togliendosi la vita, lasciò un biglietto chiedendo di lasciare in pace la moglie.

Richiesta, finora, purtroppo non ascoltata.

Piccolo appunto, però: ma alla signora nessuno ha detto che poteva rinunciare all'eredità?

Equitalia e cartella per debiti del marito alla vedova: la rinuncia all'eredità

Accade talvolta, come in questo caso, che, successivamente alla morte di un proprio caro, i parenti ricevano degli avvisi di accertamento o delle cartelle esattoriali relative a debiti del defunto nei confronti dell'erario.

A tal proposito può essere utile ricordare preliminarmente che soltanto gli eredi possono essere chiamati a rispondere dei debiti di persone defunte e che si diventa eredi soltanto con l'accettazione dell'eredità.

In altre parole, senza la qualifica di erede nessuno può essere obbligato a pagare i debiti tributari di soggetti defunti. Rinunciando all'eredità la signora non è obbligata a pagare i debiti del marito. Ma, è chiaro che questa soluzione non deve essere apparsa conveniente alla vedova.

2 dicembre 2013 · Patrizio Oliva

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