Enel stressa un consumatore per il pagamento di una bolletta? » Non c'è danno esistenziale

La società Enel pressa ingiustamente un consumatore per una bolletta: ciò nonostante non si configura un danno esistenziale.

Nonostante gli elementi portati dal consumatore, come la sindrome ansiosa-depressiva da lui sofferta, non si può ritenere provato il danno ipoteticamente legato alla condotta aziendale.

Questo, in breve, l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 1362/14.

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