EBITEC - prove di commistione fra ADICONSUM ed UNIREC

Si è tenuta a Roma l'Assemblea costituente di EBITEC, Ente Bilaterale Nazionale per la Tutela Credito, realizzato da ADICONSUM (Associazione italiana difesa dei consumatori e ambiente) e UNIREC (Unione Nazionale delle imprese di recupero, gestione e informazione del credito, Associazione aderente a CONFINDUSTRIA Servizi Innovativi e Tecnologici) sulla base dell'avviso comune firmato il 16 novembre scorso. All'unanimità sono stati eletti Antonio Persici, presidente Unirec, nella carica di presidente di Ebitec, e Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum, nella carica di vicepresidente.

Entrambi resteranno in carica per quattro anni, così come i componenti degli altri organi.

EBITEC è il primo Ente Bilaterale realizzato tra un'associazione del comparto della tutela del credito e una dei consumatori e tenterà di coniugare le esigenze dei creditori con quelle dei consumatori, in una logica di servizio, di sussidiarietà, di mutualità e di conciliazione, a vantaggio di entrambi.

"L'Ente Bilaterale si muoverà su due linee parallele - ha dichiarato Antonio Persici, presidente EBITEC -. La prima missione è ottenere una riforma dell'assetto normativo oggi esistente per il recupero crediti o in via amministrativa o con una nuova legge. La riforma sarà condivisa e concertata con tutti i soggetti coinvolti (clienti, operatori e cittadini che sono gli utenti finali del servizio). Nel contempo l'Ente Bilaterale realizzerà attraverso dei piani formativi la qualificazione per gli addetti ma non solo, si occuperà di mediazione, di conciliazione e grande risalto saranno dati agli studi e ricerche che realizzeremo insieme a Confindustria Sistemi Informativi”.

Nella prossima primavera sarà pubblicato il primo Rapporto Annuale sul Recupero Crediti in Italia realizzato da Ebitec in collaborazione con l'Ufficio Studi di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici.

"Scopo dello studio è quello di fornire un quadro esaustivo sul peso che il comparto ha nell'economia del Paese”, ha dichiarato Gianni Amprino, responsabile EBITEC del progetto.

"La bilateralità - ha affermato Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum e vicepresidente EBITEC - è il nuovo modo in cui si può ottenere una vera tutela dei consumatori, in una logica di confronto e non di scontro. La tutela dei reciproci interessi del creditore e del debitore, che realizzeremo con EBITEC, sarà un esempio anche in ambito europeo di modello per le relazioni nel delicato rapporto tra imprese di questo settore e organizzazioni a tutela dei consumatori”.

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7 dicembre 2010 · Simone di Saintjust

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Commenti e domande dei lettori

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  • Carla Benvenuto 2 ottobre 2012 at 09:52

    Possibile riforma del settore del recupero crediti - ma già si ode un fastidioso starnazzare di oche ..

    Se l'attuale Disegno di legge di riforma venisse approvato dal Parlamento, il settore del recupero crediti rischierebbe di trovarsi esposto ad un drammatico vuoto normativo, incapace di contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata". A lanciare l'allarme sono UNIREC – Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito – e ADICONSUM, interlocutori autorevoli per gli operatori, per le istituzioni e per il legislatore per ciò che riguarda le problematiche connesse a un settore cruciale della nostra economia, capace di occupare 15.000 addetti e di gestire 38 miliardi di euro all'anno di recupero crediti, l'80% dei quali riguardano utenze domestiche, mutui e prestiti non onorati.

    A salvaguardia della professionalità dei propri addetti e della trasparenza nei confronti dei consumatori, le due organizzazioni hanno depositato una serie di emendamenti al testo con l'obiettivo di contrastare la volontà di togliere al settore le attuali regole di controllo, demandando la creazione di quelle future ad un istituendo organismo.

    In particolare, per UNIREC e ADICONSUM gli articoli da emendare sono quelli che prevedono la devoluzione della vigilanza al Ministero di Grazia e Giustizia, togliendola al Ministero dell'Interno, e quelli relativi all'abolizione della licenza e alla composizione dell'organismo di controllo.

    Secondo Gianni Amprino, Presidente UNIREC: Sottrarre al Ministero dell'Interno il controllo di un settore strategico e delicato quale quello del recupero crediti significa vanificare i risultati eccezionali ottenuti negli ultimi anni in termini di efficienza e massima trasparenza delle modalità operative e di regolamentazione dell'attività delle agenzie e dei lavoratori. Risultati ottenuti grazie al dialogo costante e costruttivo tra le Associazioni e il Ministero dell'Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza - al quale va il merito di avere avviato il percorso di valorizzazione della bilateralità per fini di ordine e pubblica sicurezza

    Nel 2011, con l'emanazione di una Circolare ministeriale frutto anche dell'attività di confronto con le parti sociali, gli Enti bilaterali rappresentativi delle associazioni degli imprenditori e dei consumatori hanno ottenuto un primo, importante riconoscimento pubblico, diventando un organo di ausilio alle Questure nelle procedure di controllo e, al contempo, strumento per attestare la professionalità e le competenze degli addetti e delle aziende di settore.

    La bilateralità - afferma Pietro Giordano, Segretario Generale ADICONSUM - è il nuovo modo con cui si può ottenere una vera tutela dei consumatori, in una logica di confronto e non di scontro tra consumatori-debitori e aziende-creditrici. Se il testo della riforma venisse approvato nell'attuale formulazione, il principio della bilateralità verrebbe sostituito dalla presenza costosa e burocratica di un organismo di controllo non meglio definito, dove le Associazioni delle imprese e dei Consumatori avrebbero una rilevanza ingiustamente minimale.

    Fin qui le agenzie di stampa. Ma, affinché i lettori possano comprendere al meglio il senso di queste (dis?) interessate dichiarazioni, aggiungo solo che ad oggi esiste un unico "ente bilaterale". Si chiama EBITEC ed è, guarda caso, gestito proprio da UNIREC e ADICONSUM.

    • Andrea Perna 2 ottobre 2012 at 10:16

      Un pò la filosofia del Bonanni, quello con il pizzetto. Nessuno scontro fra "imprenditori" ed operai, ma licenziamenti e delocalizzazioni industriali a richiesta e quanto basta. E si vede che CISL ed ADICONSUM fanno parte della stessa parrocchia ...