E se cambio residenza in attesa dell'ufficiale giudiziario? [Commento 3]

  • fraper79 23 marzo 2013 at 16:52

    Gentilissimi,

    facendovi i complimenti per l'iniziativa del sito web indebitati.it, mi permetto di scrivervi per avere un parere ed un confronto su questa situazione .

    Sono "titolare" di debiti con equitalia per errori di gioventù in quanto ho aperto la mia attività giovane a seguito dell'allettante proposta di sviluppo italia ora invitalia di un prestito d'onore che chiaramente poi non ho potuto più pagare oltre a contributi e tasse per un totale da me stimato e verificato di circa 25000 che nei prossimi mesi sicuramente saliranno a molto più.

    In questo periodo mi sono difeso come ho potuto, sono attualmente sposato e vivo con mia moglie in una casa data in uso gratuito dai suoi genitori senza comodato. Dentro ci sono i mobili acquistati nel corso del tempo ma sempre senza comodato.

    20 giorni fa mi sono pervenute le intimazioni di pagamento equitalia da parte di un ufficiale giudiziario, ma fino ad ora non ho poi ricevuto la visita per il pignoramento effettivo. Sono nullatenente ha solo i conti dello studio intestati a me e i conti personali

    La rateizzazione costa oltre 600 euro circa ma prevedo che salirà a circa 800 e passa, quindi non posso mantenerla pur volendo per adesso.

    Piuttosto che pagare 800 euro a questi personaggi stavo pensando di cambiare residenza avvicinandomi ai miei genitori affittando un monolocalaccio che un povero pensionato sociale mi cede per 200 euro al mese senza mobili che metterò io (almeno i soldi sacrificati vanno a qualcuno che ne ha più bisogno).

    La mia domanda è essendo nulla tenente trasferendo là il tutto compreso attività possono rompere le scatole lo stesso nella vecchia residenza ? Chiaramente provvederò in tempi brevi a comunicare al vecchio comune di residenza la cancellazione e al nuovo farò richiesta di nuova residenza, all'interno metterò solo la cucina, il letto ed una mezza scrivania rotta per giunta.

    Nel caso in cui l'ufficiale venga nel frangente del cambio, mia moglie può opporgli il cambio di residenza in qualche modo ? Stavo pensando anche di fare una separazione consensuale per toglierla da questo impiccio.

    Grazie in anticipo per la risposta

    • Simone di Saintjust 23 marzo 2013 at 19:22

      La sensazione è che lei tema un pignoramento presso la residenza del debitore. In questa ipotesi, laddove non si riesca a dimostrare la proprietà di terzi per mobili, arredi ed utilità presenti nell'attuale residenza, Equitalia potrebbe procedere al loro pignoramento.

      Va tuttavia aggiunto che difficilmente il concessionario per la riscossione si affida a questo tipo di azione esecutiva (molto inefficace) a meno che non vi sia il giustificato sospetto di rinvenire nella residenza del debitore beni di valore consistente rispetto al credito da escutere (quadri d'autore, mobili di antiquariato, gioielli eccetera).

      Premesso quanto sopra, non può essere taciuto che, fino a quando il cambio di residenza non sarà divenuto effettivo, la sua consorte non potrà opporre alcunché all'ufficiale giudiziario, in occasione di una sua eventuale visita. E, inoltre, all'ufficiale giudiziario, anche qualora egli procedesse al pignoramento presso la nuova residenza, va resa una dichiarazione in cui devono essere indicati tutti i beni nella disponibilità (non proprietà) del debitore.

      Certamente una separazione consensuale taglierebbe la testa al toro. Ma potrebbe essere davvero una soluzione spropositata rispetto al problema, a meno che, ripeto, nella casa in cui lei adesso vive non siano presenti beni di pregio.

      Lei scrive Sono nullatenente ho solo i conti dello studio intestati a me e i conti personali. Ecco, io piuttosto, mi preoccuperei di gestire quei conti correnti, facendo in modo che su di essi vi sia, costantemente, la sola liquidità sufficiente per quelle operazioni di ordinaria amministrazione, prossime nel tempo, che non possono essere effettuate cash.

      In effetti, il pignoramento da parte di Equitalia dei conti correnti intestati a lei è lo scenario più probabile e verosimile.

    • fraper79 23 marzo 2013 at 19:44

      Grazie per le info e per la celere risposta, nella casa in cui vivo chiaramente non ci sono beni di pregio e di valore, con mia moglie comunque siamo in separazione dei beni ma ripeto non abbiamo nessun tipo di comodato. La nuova casa è vuota dovrò mettergli io dentro dei mobili, ma l'elenco dei beni a cui lei fa riferimento sono quelli della vecchia casa che sto lasciando oppure della nuova ? Perchè se sono della nuova casa potrebbero pignorare esclusivamente una scrivania da 25 euro scarsi, ed una sedia, divano letto dove dormirei (essendo una stanza + bagno) non credo che una volta confermata la residenza possano andare lo stesso nella precedente residenza o lo possono fare ?

      Inoltre se posso farle una ulteriore domanda, una volta redatto il verbale nell'attuale residenza prima del cambio effettivo se poi entro 60 giorni non vendono il tutto, il prossimo verbale dovrebbero farlo nella nuova casa è giusto ? oppure dico una serie di cavolate stratosferiche ?

      Grazie per l'aiuto.

      Fra.

    • Simone di Saintjust 23 marzo 2013 at 20:38

      Fino a quando non sarà effettiva la nuova residenza, è pignorabile tutto quanto presente nella vecchia residenza.

      Il fatto su cui non sono stato evidentemente chiaro è che, quand'anche il successivo pignoramento avvenisse nella nuova residenza (con esito ampiamente negativo) lei dovrebbe dichiarare di non avere beni nella propria disponibilità in altri luoghi. Il che costituirebbe, oggettivamente, un falso.

      Per beni disponibili intendo anche quelli di cui non si è proprietari, ma dei quali non è possibile dimostrare la proprietà di terzi. E, dunque, i beni presenti nella residenza di sua moglie. Anche se il regime economico patrimoniale adottato è quello di separazione dei beni, mi sembra purtroppo di capire, sua moglie non è in grado di dimostrare che quei beni sono stati acquistati da lei.

      Anche i suoi suoceri, questa è l'ipotesi che formulo, non si trovano in condizione di dimostrare la proprietà dei beni disponibili al debitore presso la residenza della propria moglie.

      Le sto rispondendo, naturalmente, su uno scenario di riscossione coattiva che, personalmente, ritengo poco probabile dopo le sue precisazioni sulla consistenza dei beni presenti in casa (la vecchia e la nuova).

    • fraper79 24 marzo 2013 at 12:29

      Grazie Simone per la pazienza, mi rendo conto di rompere le scatole, volevo chiedere ma ai fini della dichiarazione di non avere disponibili altri beni mi conviene dirlo direttamente all'ufficiale giudiziario che mi auguro non verrà nella nuova residenza oppure al momento dello spostamento faccio fare un comodato d'uso gratuito dai miei suoceri a mia moglie sui beni presenti nella nostra casa attualmente ?

      Mi converebbe fare una vendita di tutto agli stessi suoceri e poi fare un comodato ?

      Grazie sempre e mi scuso per l'enorme mole di domande..

    • Simone di Saintjust 24 marzo 2013 at 13:35

      La dichiarazione va resa e sottoscritta all'ufficiale giudiziario, con tutte le conseguenze che possono derivare dall'aver dichiarato, eventualmente, il falso.

      Relativamente al contratto di comodato, stipulato e registrato dal debitore, la giurisprudenza, negli ultimi tempi, ha cambiato orientamento. L'ufficiale giudiziario procede egualmente al pignoramento. I terzi proprietari dei beni pignorati devono ricorrere al giudice per le esecuzioni e dimostrare che, pur essendo i beni nella disponibilità del debitore, quest'ultimo non ne era l'effettivo proprietario.

    • fraper79 24 marzo 2013 at 19:32

      Grazie ancora Simone, ho compreso tutto, quindi mia moglie nell'ipotesi dovrebbe poi ricorrere al giudice con un legale e con il comodato d'uso ammesso che il giudice poi accetti il tutto.

      In ogni caso ti terrò informato sugli eventi, posterò il tutto sempre qui magari altri amici nella stessa sventura potranno fare tesoro della mia esperienza e muoversi per tempo.

      Grazie infinite per i consigli e le delucidazioni ti auguro buon lavoro e tanta fortuna.

      Francesco

    • Simone di Saintjust 24 marzo 2013 at 20:05

      Non con il contratto di comodato d'uso si attesta la proprietà dei beni. Sua moglie dovrebbe esibire fatture di acquisto, oppure presentare al giudice prove testimoniali sulla proprietà dei beni pignorati.

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