È legittima la notifica alla società della multa elevata al dipendente con macchina aziendale

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D'ora in avanti anche le aziende potranno essere destinatarie dei verbali per infrazioni al codice della strada. È infatti legittima la notifica alle società delle multe prese dai dipendenti con la macchina aziendale. Non è necessario, infatti, recapitare il plico all'autore dell'infrazione o al rappresentante legale. La Cassazione, con la sentenza numero 7666 del 30 marzo 2009, chiarisce un punto controverso sulla notifica delle multe prese dai dipendenti con le auto di proprietà dell'azienda. La decisione può avere una forte risonanza dal momento che fino a questa decisione era stata sostenuta da più parti la responsabilità personale dell'autore dell'infrazione al codice della strada con la conseguenza che molte multe fatte ai lavoratori non venivano notificate in modo corretto. Ora la seconda sezione civile di Piazza Cavour ha bocciato la decisione del giudice di pace di Milazzo, nel palermitano, che aveva annullato il verbale perché notificato all'impresa, in generale e non a una persona in particolare come ad esempio il dipendente che quel giorno era alla guida del mezzo o al rappresentante legale.

In proposito, scrivono i giudici di legittimità, il magistrato onorario ha sbagliato a far leva «sul principio della natura personale della responsabilità, in base al quale l'autore dell'illecito amministrativo può essere soltanto la persona fisica che ha commesso il fatto».

Ciò, spiega ancora Piazza Cavour, va smentito se si pensa che «nel sistema sanzionatorio delineato dalla legge numero 689 dell'81 viene sancito il principio della responsabilità solidale della persona giuridica nell'ipotesi in cui l'illecito amministrativo sia stato commesso dal suo rappresentante o da un suo dipendente; tale responsabilità è di carattere sussidiario e deve ritenersi sussistente ogni qual volta sia stato commesso un illecito amministrativo da persona ricollegabile all'ente per aver agito nell'esercizio delle sue funzioni o incombenze, a prescindere dall'identificazione dell'autore materiale dell'illecito, trattandosi di requisito che, di per sé solo, non costituisce condizione di legittimità dell'ordinanza-ingiunzione, a meno che detta mancanza di identificazione non possa tradursi in un difetto di prova sulla responsabilità, o perché possa dubitarsi della sussistenza stessa dell'illecito, o perché sia posto in discussione il nesso soggettivo tra la commissione del fatto (certo nella sua verificazione) e le funzioni o incombenze esercitate dal trasgressore».

Ma non è finita qui. È anche possibile che l'amministrazione notifichi due verbali, uno al conducente dell'auto e uno all'azienda in qualità di responsabile solidale. Per la legge, quindi, destinatario della multa può anche essere una persona giuridica come una società, «tenuta in solido con l'autore della violazione al pagamento della somma dovuta».

Insomma, secondo la Cassazione è valido a tutti gli effetti un verbale notificato a una società di trasporti. Un dipendente aveva parcheggiato in una zona vietata del porto.

Di Debora Alberici da Italia Oggi

2 aprile 2009 · Giuseppe Pennuto

Commenti e domande dei lettori

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  • carmelo 14 febbraio 2010 at 19:59

    Buonasera,
    mi chiamo Carmelo,vorrei sapere se posso fare ricorso con posibile esito a mio favore,in quanto è pervenuta una notifica di una multa a casa dei miei genitori,nonostante io risulto avere una residenza in una città diversa da circa 4 anni.
    In caso come devo comportarmi?Mi faccio vivo io o aspetto?