Duro colpo al social lending - Bankitalia sospende ZOPA [Commento 1]

  • maurizio sella 13 luglio 2009 at 13:54

    Carissimi Zopiani,

    ho sempre lasciato che i miei validissimi collaboratori tenessero i rapporti con la nostra attenta ed attiva community che fin dal primo giorno ha partecipato con passione e con grande spirito di collaborazione alla crescita di Zopa.

    Devo però intervenire direttamente in un momento molto critico per Zopa e per il Social Lending in Italia.

    Abbiamo ricevuto infatti il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze che, dietro indicazione della Banca d'Italia, ha provveduto alla cancellazione di Zopa dall'albo delle finanziarie ex articolo 106. La società sta valutando tutte le iniziative, anche di natura giurisdizionale, per tutelare la propria posizione e la community.

    Siamo quindi costretti a sospendere la trattazione di nuovi prestiti e l'ingresso di nuovi Prestatori, mentre vogliamo continuare, in maniera rigorosa e precisa come sempre, a gestire i prestiti in essere.

    Voglio però qui chiarire quale è stato il percorso che Zopa ha fatto prima di essere autorizzata ad operare.

    I primi rapporti con la Banca d'Italia risalgono alla tarda primavera del 2006 quando i legali da noi incaricati hanno cominciato ad illustrare il progetto di Zopa alla Banca d'Italia, fino ad arrivare, dopo un incontro e vari scambi di lettere, all'autorizzazione ricevuta nel settembre 2007 dall'Ufficio Italiano Cambi con l'iscrizione all'albo delle Finanziarie ex articolo 106. Zopa ha poi iniziato ad operare nel gennaio 2008.

    A seguito di un'ispezione di Banca d'Italia negli ultimi mesi, ci sono state mosse delle contestazioni, alle quali abbiamo risposto - pur sostenendo la correttezza della impostazione legale della nostra iniziativa - proponendo delle soluzioni con controparti istituzionali che avrebbero di fatto reso nulla la contestazione che ci era stata mossa. Ma questo non è stato evidentemente abbastanza.

    Zopa è un progetto innovativo e ad altissimi contenuti etici e solidali. Basti pensare che, nel 2008 (anno della crisi del secolo della finanza creativa e di truffe miliardarie) i Prestatori zopiani hanno beneficiato di ottimi rendimenti e i Richiedenti di tassi molto favorevoli. In questo momento di crisi molti invocano la necessità di micro-credito, di prestiti solidali a favore di categorie meno fortunate: Zopa questo lo stava facendo.

    Va sottolineato che ad oggi i soci azionisti hanno finanziato la società con oltre 5 milioni di euro, con l'obiettivo di farne un business serio ed affidabile per tutte le parti in causa. Le persone che fanno parte del team sono state selezionate accuratamente e rappresentano al meglio lo spirito che ci ha animato fin dal primo giorno: professionalità ma anche quell'entusiasmo tipico di persone consce di partecipare ad un progetto etico e sociale - come testimoniano le storie zopiane raccolte nel blog - ma anche molto conveniente per chi fa parte di questa innovativa ‘community del creditò.

    In Zopa siamo sempre stati trasparenti, non per moda o convenienza ma per DNA. Abbiamo creduto in un progetto ambizioso e lo abbiamo sviluppato nel nostro paese. Gestiremo questa fase, speriamo breve, con il nostro stile abituale cercando di minimizzare i disagi per tutti i membri della community.

    Vi ringrazio in anticipo per tutto il supporto che ci vorrete dare.

    Maurizio Sella

    Amministratore Delegato Zopa Italia SpA

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