Due giorni fa ricevo una diffida di pagamento da uno studio legale che mi intima di pagare un libro acquistato 8 anni or sono [Commento 3]

  • elsa 8 febbraio 2010 at 16:07

    Salve,

    Vi ho "trovati" seguendo un mio compagno di sventura (http://www.indebitati.it/2009/11/29/due-giorni-fa-ricevo-una-diffida-di-pagamento-da-uno-studio-legale-che-mi-intima-di-pagare-un-libro-acquistato-8-anni-or-sono/)

    Anch'io sono diffidata e citata da una casa editrice ma qui il problema non è verificare la cessione di un credito, bensì dimostrare o meno che il debito sussista.

    Nel febbraio scorso (8 anni dal presunto debito) il legale di una casa editrice mi ha diffidata a pagare una presunta "rata" che io non ritenevo di dovere. Si trattava di una serie di pubblicazioni che l'editore mi inviava a seguito proposta telefonica (nessun contratto, nessuna firma che io ricordi). La prima l'ho ricevuta e pagata, le altre le ho rispedite (rifiutate al mittente) perchè facevano pena e compassione.

    Ho incautamente ignorato la diffida e ora (un altro anno ancora è trascorso) ho ricevuto addirittura una citazione a comparire davanti al Giudice di Pace a Milano (io sono di Catania) per quel presunto debito, con il rischio di dover pagare anche interessi e spese legali!
    Telefonicamente, mi è stato elegantemente fatto notare che assumere un avvocato a mia volta per difendermi e presenziare all'udienza a 1200 km di distanza sarebbe più oneroso che pagare un debito che non credo di avere.

    A me sembra un'estorsione mascherata. Io non ricordo di avere alcun pagamento in sospeso con la società che mi cita, ma non ho nessun tipo di documentazione (neanche di quella pubblicazione ricevuta e pagata...sono passati quasi dieci anni, avrei dovuto conservarli così a lungo?)

    Loro hanno i loro file contabili che attestano che ho rispedito indietro tutti gli altri volumi, ma che comunque vantano un qualche credito nei miei confronti. Come mi difendo? Di certo non ho più ricevute postali o bollettini, ma loro non hanno neanche una mia firma. Possono davvero obbligarmi a spendere un pozzo di soldi per un debito che reclamavano di meno di 20 euro ma che io sono convinta non dovevo? Con il senno di poi, avrei dovuto pagarli a mò di tangente per evitare guai peggiori? Perchè così basterebbe reclamare un qualunque pagamento di beni a distanza di 8-9 anni per incassare del denaro...ai più sarebbe difficile dimostrare di non dovere quei pagamenti, e se la giustizia costa più della prevaricazione, allora si farebbe prima a pagare. Davvero triste :(

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