Nucleo familiare nella dichiarazione sostitutiva ISEE - guida alla individuazione dei componenti [Commento 83]

  • Barbara 11 gennaio 2010 at 17:12

    Buonasera, la mia situazione è la seguente: vivo con il mio "fratellastro", con cui non ho legami di sangue. Lui è inglese, così come suo padre, il coniuge di mia madre, con la quale vive in Inghilterra da anni. Dato che a settembre dello scorso anno (2009)ero occupata con contratto a tempo indeterminato, per agevolarlo nell'ottenimento della residenza ho dichiarato di provvedere al suo mantenimento, e avendo un cognome per ovvie ragioni diverso dal mio, al comune l'hanno segnato come mio convivente.Ora mi chiedo, come influira questo sul mio isee? A causa della chiusura dell'azienda io ora sono disocupata, e tra poco tempo (non co ancora quanto) lui inoltre abbandonerà il mio domicilio, quindi quale sarebbe il modo migliore di procedere? mi darebbe un consiglio? vorrei anche fare domanda per dei tirocini indetti dalla provincia, per il quale serve appunto questo modello isee. grazie mille in anticipo!
    BS

    • cocco bill 11 gennaio 2010 at 18:16

      Si tranquillizzi Barbara.

      Anche nel caso in cui avessero segnato il suo fratellastro come familiare acquisito, il suo ISEE sarebbe stato comunque influenzato dagli eventuali redditi da lui percepiti.

      Se invece il suo congiunto non percepisce redditi, nell'attuale situazione si troverà avvantaggiata per il calcolo ISEE.

      Volendo comunque sterilizzare l'influenza del convivente, sarebbe necessario ottenere una variazione all'anagrafe: il suo fratellastro dovrebbe essere registrato come soggetto residente temporaneamente per motivi di ospitalità (che è poi, mi sembra, la situazione effettiva).

    • Barbara 12 gennaio 2010 at 16:51

      La ringrazio per le utili informazioni. Lui ha effettuato alcune prestazioni occasionali, e mi dicono che vanno comunque dichiarate ai fini isee. Se faccio questa variazione all'anagrafe, ha idea se lui rischi o meno di perdere la residenza ora che l'ha acquisita? Grazie ancora.
      BS

    • cocco bill 12 gennaio 2010 at 17:14

      I rapporti occasionali (brevi coabitazioni con spirito di ospitalità) ed i rapporti che danno origine ad un obbligo giuridico di fonte contrattuale (es. collaborazione familiare) possono essere registrati in anagrafe con una scheda di convivenza anagrafica.

      Le schede di convivenza anagrafica, quelle di famiglia anagrafica e le schede individuali costituiscono l'anagrafe della popolazione residente.

      Dunque è esclusa la perdita dello status di residente per il suo fratellastro. Il problema sarà, più che altro, quello di convincere l'ufficiale di anagrafe a registrare la residenza del suo fratellastro come motivata da una temporanea coabitazione con spirito di ospitalità.

      E, comunque, condizione necessaria per poter procedere in tal senso è che il suo fratellastro non risulti a carico fiscale.

    • Barbara 12 gennaio 2010 at 17:23

      Grazie ancora. Siete velocissimi! :) Per prestazioni intendevo lavorative, lavori per cui ha ottenuto compensi che ho capito andranno cmq dichiarati sull'isee, anche se sono cifre minime, quindi nn credo influiranno più di tanto. Potrei continuare a mantenere lo status di convivente (per nn correre il rischio di non convincere l'ufficiale dell'anagrafe, come mi suggerisce)e poi andare semplicemente a toglierlo, nel momento in cui cambierà abitazione. Forse ha più senso così ,sbaglio? Ma se cambiasse domicilio, lo togliessi dal ruolo di convivente e non percepisse ancora uno stipendio fisso, allora il rischio di veder revocata la residenza ci sarebbe? Chiedo scusa per queste domande ridondanti, ma per lui è decisamente importante. Grazie ancora una volta.

    • cocco bill 12 gennaio 2010 at 17:50

      Su questo non so proprio risponderle.

      Lei scriveva, qualche commento più su, che "per agevolarlo nell'ottenimento della residenza ho dichiarato di provvedere al suo mantenimento". Ora, in tutta onestà, io non so se per poter "provvedere al suo mantenimento" (e quindi conservargli la residenza) è prevista e necessaria la convivenza con lei.

      Certo se fosse possibile mantenere la residenza "collocandolo" presso un domicilio diverso, questa sarebbe la soluzione più semplice.

      Ma ripeto, su questi aspetti, con rammarico, non posso fornirle alcun supporto.

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