Salve ho alcuni quesiti da porvi

  • mary 30 dicembre 2009 at 18:52

    salve ho alcuni quesiti da porvi.
    Sono stata assunta a dicembre a tempo indeterminato,sono madre di una bimba di 5 mesi riconosciuta dal padre che non vive con noi,abbiamo residenza presso lo stesso indirizzo e numero civico ma interno diverso(siamo vicini di casa e abbiamo entrambi una casa di proprietà di cui paghiamo ancora il mutuo),ho fatto al caf il modello isee per l'iscrizione al nido della bimba per l'anno 2010/2011 e nell'isee ho dichiarato di essere io e mia figlia come nucleo familiare poichè vive con meho sempre lavorato a tempo determinato con piccole pause fra un contratto e l'altro quindi non sono a carico dei miei genitori da oltre 10 anni.ora poichè il mio compagno ha richiesto gli assegni familiari perchè era l'unico fra noi due che poteva richiederli (poichè io ero disoccupata fino a 7 giorni fa) mentre io intenderò mettere a carico del 100% mia figlia ora che sono impiegata e guadagno meno del mio compagno le mie domande sono:devo dichiarare a qualcuno dove abita mia figlia perchè io non ho mai mensionato l'interno della casa?(l'unica pratica che è stata fatta è il riconoscimento all'anagrafe presso l'ospedale in cui è nata) inoltre se ho a carico mia figlia il mio compagno può richiedere comunque gli assegni familiari?quale iter devo fare per stare in regola e fare le cose fatte bene ai fini fiscali?Per ultima cosa conviene che metto mia figlia a carico del 100% guadagnando la metà del mio compagno oppure ci conviene metterla a carico al 50% di entrambi,rimango in attesa di risposte grazie

    • cocco bill 30 dicembre 2009 at 20:06

      1) Le detrazioni per figli a carico (compresi ovviamente i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati) spettano anche se questi non convivono con il contribuente;

      2) la detrazione per figli a carico deve essere ripartita nella misura del 50% ciascuno;

      3) tuttavia i genitori possono decidere di comune accordo di attribuire l'intera detrazione al genitore con reddito complessivo più elevato, per evitare che la detrazione non possa essere fruita in tutto o in parte dal genitore con il reddito inferiore;

      4) se un genitore fruisce al 100% della detrazione per figlio a carico, l'altro genitore non può fruirne.

      Questi sono i 4 punti su cui orientarsi.

      Ne discende che il 50% della detrazione può essere fruita dal padre.

      Oppure che uno dei genitori (quello con reddito maggiore) fruisca del 100% della detrazione, se c'è accordo. Questo è naturale avvenga nel caso in cui il genitore con reddito minore non abbia capienza, nell'imposta dovuta, per la detrazione del 50%.

      Le stesse regole valgono per la questione assegni familiari, purchè non vengano richiesti da entrambi. Qui per decidere chi debba richiederli conviene dare un'occhiata a questa tabella.

      Per quel che attiene l'interno in cui vive sua figlia, le suggerisco di definire quanto prima la questione, attraverso una opportuna segnalazione all'anagrafe. La situazione attuale, che comprendo essere abbastanza flessibile, potrebbe, alla lunga, determinare qualche problema.

1 65 66 67 68 69 160

Torna all'articolo

Altri contenuti suggeriti da Google

Altre info