Nucleo familiare nella dichiarazione sostitutiva ISEE - guida alla individuazione dei componenti [Commento 181]

  • beatrix 8 ottobre 2013 at 18:37

    ho un dubbio che mi afflige

    vivo da 7 anni con mia figlia in una casa datami da mia mandre in comadato d'uso gratuito. l'anno scorso precisamente ad ottobre il mio compagno, dipendente pubblico, ha deciso di trasferire la propria residenza presso la mia abitazione. il mio dubbio ora consiste nel fatto che siccome la bimba è piccola e va ancora alla scuola primaria per la quale è prevista una refezione per 5 giorni la settimana e fino alll'anno scorso pagavo 5 € al mese essendo io inoccupata, ora che il mio compagno è entarto a far parte del mio stato di famiglia e quindi di conseguenza dovrei inserirlo nel mio isee sono tenuta a pagare il massimo anche se lui non è il padre della bimba e sul certificato di stato di famiglia risulta coniugato? se sì il calcolo del reddito che il mio nucleo familiare avrebbe percepito per l'anno 2012 sarebbe corrispondente ai soli 3 stipendi percepiti da ottobre a dicembre o si calcola cmq l'annualità?
    distinti saluti e grazie

    • Ludmilla Karadzic 8 ottobre 2013 at 19:03

      Quando un soggetto chiede la residenza laddove già esiste una famiglia anagrafica, egli verrà incluso in quella famiglia anagrafica, se esistono vincoli di consanguineità con uno o più elementi della convivenza. Nel caso specifico, non essendo il suo compagno padre della bambina e potendosi tacere sulla relazione affettiva esistente fra lei ed il suo compagno, la presenza del suo compagno poteva essere motivata da rapporto occasionale o breve coabitazione con spirito di ospitalità. Ciò avrebbe comportato la creazione di una seconda famiglia anagrafica, costituita esclusivamente dal nuovo venuto e nessun impatto sul nucleo familiare della bambina.

      C'è da aggiungere che ai fini ISEE un soggetto coniugato, non convivente con il proprio coniuge, può essere collocato anche nel nucleo familiare dell'altro coniuge. Ma, e qui sta il punto, l'opzione deve essere coerente e presa di comune accordo. In pratica se la consorte del suo compagno dovesse presentare ISEE non includendo il marito, potrebbero nascere dei "casini" rilevanti in sede di controllo della dichiarazione ISEE per l'accesso al beneficio del minor costo di refezione. Il suo compagno, si troverebbe infatti, a non essere incluso in nessuno dei due nuclei familiari (quello derivante dalla sua famiglia anagrafica e quello della consorte non convivente).

      Il nucleo familiare è quello esistente alla data in cui si presenta la dichiarazione ISEE, i redditi sono quelli rilevabili, per ciascun componente, dall'ultimo CUD, 730, o UNICO.

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