Nucleo familiare nella dichiarazione sostitutiva ISEE - guida alla individuazione dei componenti [Commento 118]

  • ASIA 27 gennaio 2010 at 15:29

    Mia figlia 17 anni ha avuto una bimba riconosciuta dal papà che vive in un altro comune. Almeno sino alla sua maggiore età lei e la bimba saranno anagraficamente nel mio stato di famiglia.
    Io lavoro ed anche mio genero.
    Volendo fare il certificato ISEE per verificare se mia figlia ha diritto all'assegno di maternità devo farlo io con il mio reddito oppure il papà?
    Se devo farlo io qual'è il mio nucleo di famiglia?

    • cocco bill 27 gennaio 2010 at 22:52

      La domanda deve farla lei essendo sua figlia minorenne. Il nucleo familiare di riferimento per l'ISEE è costituito da nonna, figlia e nipote.

      L'ASSEGNO DI MATERNITÀ DELLO STATO è una prestazione che spetta alle madri residenti, cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno, per ogni figlio biologico o adottato, o in affidamento preadottivo. Per le nascite o per gli ingressi in famiglia relativi a tutto il 2009, l'importo dell'assegno è pari a 1.902,90 euro. La somma è corrisposta per intero a chi non ha diritto ad alcuna prestazione, o per differenza a chi fruisce già di una indennità, ma di importo inferiore.

      L'assegno spetta se:

      * la lavoratrice già fruisce di una forma di tutela previdenziale ed ha almeno tre mesi di contribuzione compresi tra i nove e i diciotto mesi precedenti la nascita o l'ingresso in famiglia del bambino;
      * la madre è disoccupata, purché tra la data della perdita del diritto a prestazioni previdenziali e la data di nascita o di ingresso del minore nella famiglia non siano trascorsi più di nove mesi;
      * la lavoratrice ha interrotto il rapporto di lavoro per dimissioni durante il periodo di gravidanza, ed ha almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dai diciotto mesi ai nove mesi precedenti la nascita del bambino.

      Per ottenere l'indennità si deve presentare domanda all'Inps entro sei mesi dalla nascita, o dall'effettivo ingresso in famiglia, in caso di adozione o affidamento, altrimenti perde il diritto.

      L'ASSEGNO DI MATERNITA'CONCESSO DAI COMUNI è una prestazione che spetta alle madri cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno, residenti in Italia.

      A partire dal 2 luglio 2000, spetta per ogni figlio nato (esempio: parto gemellare spettano due assegni), per ogni minore adottato o in affidamento preadottivo.

      L'assegno spetta alla donna che:

      * non ha diritto ad alcuna indennità di maternità ad altro titolo (nel caso in cui fruisca di un'indennità di maternità di importo inferiore a quello dell'assegno del Comune può esserle riconosciuta la differenza);
      * vive in un nucleo familiare che non ha redditi superiori a determinati tetti. I redditi sono calcolati in base ai criteri stabiliti dall'Indicatore della situazione economica (ISE), il cui valore per il 2009, con riferimento ai nuclei familiari composti di tre persone, è di 32.222,66 euro.

      L'assegno va chiesto al Comune di residenza, improrogabilmente entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione, e viene pagato dall'Inps.

    • Anonimo 28 gennaio 2010 at 12:40

      GRAZIE PER LE PREZIOSE ISTRUZIONI.BUON LAVORO

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