Le prestazioni sociali a cui si accede con la dsu isee

La DSU ISEE per l'accesso al beneficio delle prestazioni sociali

L'indicatore della situazione economica equivalente, entrato ormai nel linguaggio corrente con il suo acronimo di ISEE, sulla base della delega contenuta nell'articolo 59 della legge 49 del 27 dicembre 1997, è stato introdotto in via sperimentale come sistema unificato di valutazione della situazione economica per la richiesta di prestazioni assistenziali legate al reddito con decreto legislativo 130 del 31 marzo 1998 poi modificato dal Dlgs 130 del 3 maggio 2000 e dall'articolo 1, comma 344, della legge 244 del 24 dicembre 2007.

Il regolamentodi attuazione della norma è stato emanato con Dpcm 221 del 17 maggio 1999 e successivamente modificato e integrato dal Dpcm 242 del 4 aprile 2001.

DSU ISEE - Di cosa si tratta

È un indicatore che determina il valore convenzionalmente attribuibile alla situazione economica e reddituale di un cittadino e del suo nucleo familiare di riferimento.

Viene utilizzato dalle famiglie per il riconoscimento del diritto   a godere di prestazioni sociali e assistenziali agevolate in molti ambiti gestiti sia dall'amministrazione centrale sia dagli enti locali: dalle integrazioni al reddito (assegno di maternità, assegno familiare) alle tariffe agevolate in alcuni comuni per servizi e tributi locali (Tia, Ici, eccetera), dai servizi per l'infanzia (graduatorie e rette per gli asili nido) alle prestazioni scolastiche (mensa, libri di testo, borse di studio eccetera), dalle agevolazioni per il diritto allo studio (tasse universitarie) ai servizi socio sanitari domiciliari, dagli incentivi a sostegno delle fasce più deboli della popolazione (fra i vari la social card) alle agcvolazioni per servizi di pubblicautilità (sconti su bollette di luce, gas, telefono, talvolta acqua).

Vediamo in dettaglio le prestazioni sociali a cui è possibile accedere attraverso l'indicatore della situazione economica equivalente:

  1. assegno di sostegno per nucleo familiare con almeno tre figli minori (ente erogatore comune di residenza);
  2. carta acquisti (social card);
  3. asili nido ed altri servizi educativi per l'infanzia;
  4. assegni per la maternità (erogati dal comune di residenza);
  5. bonus famiglia a livello locale, cioè erogato dal comune di residenza;
  6. mense scolastiche;
  7. agevolazioni per tasse di iscrizione universitaria e per il diritto allo studio;
  8. agevolazioni per i servizi di pubblica utilità (sconti e bonus su bollette del telefono, gas, luce, acqua);
  9. erogazione di servizi sociali: assistenza sociale, assistenza domiciliare, trasporto sociale, centri diurni, residenziali ecc;
  10. erogazione di contributi annuali finalizzati al sostegno delle spese di locazione abitazione;
  11. tariffe agevolate comunali per TIA (Tassa Igiene Ambientale) TARSU (Tassa Ambientale per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani), ICI, trasporti e ticket sanitari;
  12. agevolazioni tariffariee/o contributive per chi ha perso il lavoro;
  13. rateizzazione per il pagamento delle cartelle esattoriali.

Per accedere a tali prestazioni non esistono termini generalizzati nè requisiti predefiniti essendo gli stessi regolamentati direttamente dagli Enti erogatori delle prestazioni.

Non trova invece applicazione per prestazioni previdenziali e sociali quali  l'integrazione al minimo delle pensioni,  l'assegno e la pensione sociale, la maggiorazione sociale della pensione, la pensione e l'assegno di invalidità civile, l'indennità di accompagnamento ed assimilate.

Come si determina l'ISEE

L'Isee è definito attraverso due componenti tra loro separati. Innanzitutto c'è l'ISE  (Indicatore della situazione economica), che scaturisce dalla somma per tutti i componenti del nucleo familiare dei redditi  imponibili ai fini Irpef risultanti dall'ultima dichiarazione dei redditi (o, in caso di esonero, dalle certificazioni rilasciate dai soggetti erogatori) incrementati dei redditi figurativi derivanti dalle attività finanziarie e dei proventi derivanti da attività agricole, e del del patrimonio mobiliare e immobiliare.

L'indicatore tiene conto anche di alcune fattispecie particolari applicando delle franchigie in caso di residenza del nucleo in un'abitazione in locazione, della presenza di eventuali mutui o di residenza inun'abitazione di proprietà.

C'è poi l'Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), determinato attraverso il rapporto tra Ise e numero dei componenti del nucleo familiare in base ad una scala di equivalenza stabilita dalla legge, che tiene a sua volta conto di alcune maggiorazioni in casi particolari (l'assenza del coniuge, la presenza di figli minori o di componenti con handicap, lo svolgimentodi attivitilavorativa da parte di entrambi i genitori, eccetera).

Il nucleo familiare di riferimento è quello rappresentato dalla famiglia anagrafica definita dall'articolo 4 del Dpr 223/89 e successive modifiche e integrazioni di cui fanno parte, salvo alcune eccezioni e particolarità, il dichiarante, il coniuge, i figli, ulteriori persone conviventi, nonché altri soggetti a carico ai fini dell'Irpef, questi ultimi anche se non presenti nello stato di famiglia del dichiarante. La normativa definisce anche i criteri di composizione del nucleo per situazioni particolari (soggetti a carico di più persone a fini Irpef, coniugi non legalmente separati che non hanno la stessa residenza, figli minori in affidamento temporanco o preadottivo eccetera).

E comunque concessa la facoltà agli enti erogatori di fissare ulteriori criteri e un nucleo familiare ristretto rispetto a quell ostandardai fini dell'erogazione delle prestazioni sociali agevolate di propria competenza.

Le modalità di rilascio dell'ISEE

Ciascun cittadino può richiedere gratuitamente in qualsiasi momento dell'anno all'Inps, ai Centri diassistenza fiscale (Caf), ai comuni o agli enti erogatori dei servizi il rilascio dell'attestazione Isee per verificare se abbia diritto o meno ad accedere ad una determinata prestazione sociale agevolata.

Per ottenerne il rilascio I'interessato dovrà sottoscrivere una autocertificazione, denominata dichiarazione sostitutiva unica (DSU), contenente idati reddituali e patrimoniali personali e del proprio nucleo familiare.

L'attestazione ricevuta, che contiene un riepilogo dei dati dichiarati, ha validità annuale per tutti i componenti del nucleo, fatto salvo il d'iritto degli interessati a presentare anche prima della scadenza una nuova dichiarazione per far rilevare eventuali mutamenti intervenuti nelle condizioni familiari ed economiche.

La domanda per ottenere le prestazioni sociali agcvolate deve in ogni caso essere presentata direttamente all'ente erogatore della prestazione.

I controlli su dati riportati nella dichiarazione ISEE

Sono effettuati a campione a cura degli enti erogatori anche tramite controlli incrociati mentre l'Inps, gestore di una banca dati unificata di tutte le attestazioni rilasciate, è tenuto ad effettuare controlli sui propri archivi e su quelli delle amministrazioni collegate.  Sono previsti infine controlli di tipo sostanziale su redditi e patrimonio da effettuare direttamente dalla Guardia di Finanza e dall'agenzia delle Entrate.

articolo di Stefano Cavaciocchi

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12 giugno 2013 · Marzia Ciunfrini

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