Come è fatta la dichiarazione sostitutiva unica DSU

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La dichiarazione sostitutiva unica è composta da un modello base e da un numero di fogli allegati pari al numero di componenti il nucleo familiare. Nella prima pagina del modello base vanno indicate le prestazioni che il dichiarante e ciascuno dei componenti il suo nucleo familiare intendono richiedere nel corso dell'anno di validità della dichiarazione: è sempre necessario indicare la prestazione per la quale è presentata la dichiarazione; possono però essere indicate anche altre prestazioni che si prevede di richiedere. Nella seconda pagina del modello base, è presente una "Guida rapida alla compilazione" che dovrebbe permettere di compilare la dichiarazione nelle situazioni più tipiche anche senza l'aiuto di queste istruzioni. Nella pagina 3 del modello base si raccolgono le informazioni di carattere generale relative all'intero nucleo familiare (ad esempio, la composizione del nucleo e la casa di abitazione). Lo spazio per la sottoscrizione della dichiarazione è a pagina 4, insieme all'attestazione dell'avvenuta presentazione della dichiarazione, da compilarsi a cura dell'ufficio ricevente.

I fogli allegati sono relativi ciascuno ad ogni singolo componente il nucleo familiare: nella prima pagina di tali fogli sono raccolte le informazioni di carattere non economico (ad esempio, dati anagrafici e attività lavorativa) mentre sul retro vi sono le informazioni relative ai redditi prodotti e ai patrimoni posseduti dal soggetto descritto nel foglio allegato.

Nei casi di impedimento temporaneo o di incapacità di agire, si seguirà la disciplina generale di cui agli articoli 4 (Impedimento alla sottoscrizione e alla dichiarazione) e 5 (Rappresentanza legale) del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, numero 445; perciò, ad esempio, sarà il tutore a presentare la dichiarazione e a sottoscriverla (barrando l'apposita casella in calce alla sottoscrizione), mentre tutti i dati saranno quelli del "richiedente", cioè della persona per conto della quale la dichiarazione è resa.

Commenti e domande dei lettori

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  • stefania84 13 agosto 2013 at 12:17

    Buongiorno, io avrei un quesito da porre in merito. Quest'anno mi sono iscritta all'Università e devo fare la DSU. Dal 2012 non sono a carico della mia famiglia e da marzo 2012 ho cambiato residenza e coabito con un ragazzo. Premetto che non sono a carico di nessuno e non pago alcun affitto. Sono disoccupata e mi sono mantenuta da sola per gli alimenti ma non pago affitto. Vorrei capire qual è la mia famiglia anagrafica e il mio nucleo familiare con tutti i redditi e patrimoni da indicare nell'isee. Per il comune la mia famiglia anagrafica è con questo ragazzo. Ma se non ho alcun legame con questo ragazzo non posso considerarlo parte del mio nucleo familiare, in quanto per gli alimenti e spese ho pagato con i miei stipendi, frutto dei miei lavori saltuari. Chiedo una risposta a un esperto, grazie.
    Stefania

    • Ludmilla Karadzic 13 agosto 2013 at 14:20

      Ai fini ISEE un soggetto maggiorenne è considerato non fiscalmente a carico se, e solo se, percepisce un reddito (documentabile) superiore a 2840,51 euro. Per l'ISEEU l'assicella viene posta più in alto, diciamo intorno ai 7000 euro. Un soggetto fiscalmente a carico ai fini ISEE (reddito non superiore a 2840,51 euro) lo è anche se nessuno fruisce delle detrazioni fiscali previste dalla legge.

      Una volta stabilito che il soggetto maggiorenne non percepisce reddito (ed può essere dunque considerato fiscalmente a carico di altri nel caso ISEE) la domanda che ci si pone è se il soggetto è coniugato, o meno. Se non risulta coniugato, allora egli apparterrà sempre al nucleo familiare di un genitore percipiente reddito (anche se questi non fruisce delle detrazioni di legge).

      E' irrilevante anche l'appartenenza alla stessa famiglia anagrafica di terzi, in cui l'ufficiale d'anagrafe può averlo inserito, probabilmente perché non c'è stata una dichiarazione esplicita che escludeva rapporti affettivi o di ospitalità temporanea con chi già occupava l'appartamento per cui è stata chiesta la residenza.

      Può darsi che il soggetto maggiorenne, nubile/celibe, non percipiente reddito (nella misura fissata per ISEE e ISEEU) convivente con terzi, non abbia alcun genitore percipiente. Ma, voglio sperare che non sia il suo caso. Se fosse, si potrà approfondire la questione.

      Insomma, per farla breve, per sperare di ottenere l'esenzione o sconti sul pagamento delle tasse universitarie, ad un soggetto con almeno un genitore che percepisce reddito, non basta andare a vivere altrove.

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