Istruzioni DSU ISEE - Attività di lavoro o di impresa

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Nella terza riga del quadro B va dichiarato, barrando con una X la casella all'inizio della riga, se nel nucleo familiare, in presenza di figli minori ed entrambi i loro genitori, questi ultimi abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell'anno in cui sono stati prodotti i redditi dichiarati nella dichiarazione sostitutiva unica. La casella all'inizio della riga va barrata anche nel caso in cui il nucleo familiare sia composto soltanto da un genitore e dai suoi figli minori (non sono presenti, cioè, altri soggetti) e l'unico genitore abbia svolto attività di lavoro o di impresa nei termini suddetti. Negli altri casi lasciare la casella in bianco.

Si ricorda che, quando è possibile, i redditi dichiarati devono essere quelli relativi all'anno solare precedente la presentazione della dichiarazione sostitutiva unica. In questo caso, è a tale anno che si deve fare riferimento nel considerare l'attività di lavoro o di impresa dei genitori. Nel caso non sia ancora possibile presentare la dichiarazione dei redditi o ricevere la certificazione sostitutiva relative ai redditi dell'anno solare precedente, si deve fare riferimento ai redditi e, quindi, all'attività di lavoro o di impresa di due anni prima.

Si considerano attività di lavoro o di impresa le attività che danno luogo a redditi di lavoro dipendente o assimilati, di lavoro autonomo o d'impresa.

Commenti e domande dei lettori

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  • stefania84 13 agosto 2013 at 12:17

    Buongiorno, io avrei un quesito da porre in merito. Quest'anno mi sono iscritta all'Università e devo fare la DSU. Dal 2012 non sono a carico della mia famiglia e da marzo 2012 ho cambiato residenza e coabito con un ragazzo. Premetto che non sono a carico di nessuno e non pago alcun affitto. Sono disoccupata e mi sono mantenuta da sola per gli alimenti ma non pago affitto. Vorrei capire qual è la mia famiglia anagrafica e il mio nucleo familiare con tutti i redditi e patrimoni da indicare nell'isee. Per il comune la mia famiglia anagrafica è con questo ragazzo. Ma se non ho alcun legame con questo ragazzo non posso considerarlo parte del mio nucleo familiare, in quanto per gli alimenti e spese ho pagato con i miei stipendi, frutto dei miei lavori saltuari. Chiedo una risposta a un esperto, grazie.
    Stefania

    • Ludmilla Karadzic 13 agosto 2013 at 14:20

      Ai fini ISEE un soggetto maggiorenne è considerato non fiscalmente a carico se, e solo se, percepisce un reddito (documentabile) superiore a 2840,51 euro. Per l'ISEEU l'assicella viene posta più in alto, diciamo intorno ai 7000 euro. Un soggetto fiscalmente a carico ai fini ISEE (reddito non superiore a 2840,51 euro) lo è anche se nessuno fruisce delle detrazioni fiscali previste dalla legge.

      Una volta stabilito che il soggetto maggiorenne non percepisce reddito (ed può essere dunque considerato fiscalmente a carico di altri nel caso ISEE) la domanda che ci si pone è se il soggetto è coniugato, o meno. Se non risulta coniugato, allora egli apparterrà sempre al nucleo familiare di un genitore percipiente reddito (anche se questi non fruisce delle detrazioni di legge).

      E' irrilevante anche l'appartenenza alla stessa famiglia anagrafica di terzi, in cui l'ufficiale d'anagrafe può averlo inserito, probabilmente perché non c'è stata una dichiarazione esplicita che escludeva rapporti affettivi o di ospitalità temporanea con chi già occupava l'appartamento per cui è stata chiesta la residenza.

      Può darsi che il soggetto maggiorenne, nubile/celibe, non percipiente reddito (nella misura fissata per ISEE e ISEEU) convivente con terzi, non abbia alcun genitore percipiente. Ma, voglio sperare che non sia il suo caso. Se fosse, si potrà approfondire la questione.

      Insomma, per farla breve, per sperare di ottenere l'esenzione o sconti sul pagamento delle tasse universitarie, ad un soggetto con almeno un genitore che percepisce reddito, non basta andare a vivere altrove.

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