Istruzioni DSU ISEE - Le persone a carico ai fini IRPEF

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I soggetti a carico a fini IRPEF normalmente sono già presenti nello stato di famiglia del dichiarante, e quindi fanno parte del suo nucleo familiare.

In alcuni casi, però, i soggetti a carico ai fini IRPEF potrebbero non essere presenti nello stato di famiglia del dichiarante.

Infatti, sono considerati a carico a fini IRPEF anche i soggetti che non sono conviventi e che hanno redditi non superiori ad una certa soglia (lire 5.500.000 per il 2000), quando o sono figli della persona di cui sono a carico o ricevono da questa assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria. In ogni dichiarazione dei redditi questi soggetti sono specificamente indicati nelle istruzioni, come è indicato anche il limite di reddito per essere considerati a carico: occorrerà, pertanto, verificare questi elementi anno per anno, in relazione alle norme applicabili.

Se vi sono soggetti a carico ai fini IRPEF di alcuna delle persone precedentemente dichiarate, i dati di tali soggetti devono essere indicati di seguito nella tabella di pagina 3, a meno che questo non sia già stato fatto (coniuge, figli, altre persone, coniugi e figli di queste ultime). Fanno parte dello stesso nucleo familiare, e devono essere dichiarati, anche i figli minori che convivono con questi soggetti, se non sono stati affidati a terzi dal giudice, e i minori a loro affidati con provvedimento del giudice.

Se una persona è a carico ai fini IRPEF di più soggetti, farà parte del nucleo familiare del soggetto di cui risulta convivente.

Esempio: Gabriele non è coniugato e risulta nello stato di famiglia di Antonio, di cui è anche a carico ai fini IRPEF; Gabriele è, tuttavia, anche a carico ai fini IRPEF di Giovanni, che non è convivente; in questo caso, Gabriele farà parte solo del nucleo familiare di Antonio.

Se però ci si trova di fronte al caso, del tutto eccezionale, di una persona che è a carico ai fini IRPEF di più soggetti e non convive con alcuno di essi (esempio: Gabriele vive da solo ed è a carico di due soggetti tra di loro non conviventi), allora bisognerà fare attenzione: questa persona farà parte del nucleo familiare del soggetto che è tenuto agli alimenti ai sensi dell'articolo 433 del codice civile e nell'ordine ivi stabilito, cioè:

a) il coniuge;

b) i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali;

c) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali; gli adottanti;

d) i generi e le nuore;

e) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali.

Il soggetto a carico ai fini IRPEF, in presenza di più persone obbligate agli alimenti nello stesso grado, si considera componente del nucleo familiare della persona tenuta agli alimenti in misura maggiore.

Accanto al nome dei soggetti a carico ai fini IRPEF, nella colonna Tipo, va indicata la lettera I (che sta per soggetti a carico IRPEF).

Secondo le regole già ricordate, non fanno invece parte del nucleo, e non devono essere indicati, anche se a carico ai fini IRPEF:

a) i soggetti non presenti nello stato di famiglia del dichiarante che siano coniugati: per tali soggetti si applicano le regole dei coniugi; essi, infatti, fanno parte del nucleo familiare del coniuge;

b) i minori che convivono con altro genitore non a carico ai fini IRPEF;

c) i minori affidati a terzi con provvedimento del giudice.

Commenti e domande dei lettori

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  • stefania84 13 agosto 2013 at 12:17

    Buongiorno, io avrei un quesito da porre in merito. Quest'anno mi sono iscritta all'Università e devo fare la DSU. Dal 2012 non sono a carico della mia famiglia e da marzo 2012 ho cambiato residenza e coabito con un ragazzo. Premetto che non sono a carico di nessuno e non pago alcun affitto. Sono disoccupata e mi sono mantenuta da sola per gli alimenti ma non pago affitto. Vorrei capire qual è la mia famiglia anagrafica e il mio nucleo familiare con tutti i redditi e patrimoni da indicare nell'isee. Per il comune la mia famiglia anagrafica è con questo ragazzo. Ma se non ho alcun legame con questo ragazzo non posso considerarlo parte del mio nucleo familiare, in quanto per gli alimenti e spese ho pagato con i miei stipendi, frutto dei miei lavori saltuari. Chiedo una risposta a un esperto, grazie.
    Stefania

    • Ludmilla Karadzic 13 agosto 2013 at 14:20

      Ai fini ISEE un soggetto maggiorenne è considerato non fiscalmente a carico se, e solo se, percepisce un reddito (documentabile) superiore a 2840,51 euro. Per l'ISEEU l'assicella viene posta più in alto, diciamo intorno ai 7000 euro. Un soggetto fiscalmente a carico ai fini ISEE (reddito non superiore a 2840,51 euro) lo è anche se nessuno fruisce delle detrazioni fiscali previste dalla legge.

      Una volta stabilito che il soggetto maggiorenne non percepisce reddito (ed può essere dunque considerato fiscalmente a carico di altri nel caso ISEE) la domanda che ci si pone è se il soggetto è coniugato, o meno. Se non risulta coniugato, allora egli apparterrà sempre al nucleo familiare di un genitore percipiente reddito (anche se questi non fruisce delle detrazioni di legge).

      E' irrilevante anche l'appartenenza alla stessa famiglia anagrafica di terzi, in cui l'ufficiale d'anagrafe può averlo inserito, probabilmente perché non c'è stata una dichiarazione esplicita che escludeva rapporti affettivi o di ospitalità temporanea con chi già occupava l'appartamento per cui è stata chiesta la residenza.

      Può darsi che il soggetto maggiorenne, nubile/celibe, non percipiente reddito (nella misura fissata per ISEE e ISEEU) convivente con terzi, non abbia alcun genitore percipiente. Ma, voglio sperare che non sia il suo caso. Se fosse, si potrà approfondire la questione.

      Insomma, per farla breve, per sperare di ottenere l'esenzione o sconti sul pagamento delle tasse universitarie, ad un soggetto con almeno un genitore che percepisce reddito, non basta andare a vivere altrove.

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