Vi prego, info e aiuto, debiti defunto e dubbi inventario

Domanda di soleggiare
15 aprile 2014 at 09:45

Ho bisogno del vostro aiuto…spero qualcuno possa darmi qualche info utile.
Sono una giovane ragazza e ho perso di recente mio padre, per cui mi trovo a dover sbrigare una serie di problemi burocratici ai quali non ero preparata, e anche a causa della mia giovane età mi sto trovando all'improvviso a gestire argomenti sui quali non sono per niente preparata.

-Come si fa a sapere quali sono tutti i debiti di una persona defunta?

Ultimamente mio padre era in difficoltà economica, ma ci teneva all'oscuro di tutto, quindi a parte le difficoltà evidenti di cui ovviamente ero a conoscenza non ho molte informazioni.
Ho provato a fare uno schema dei possibili debiti con relativi dubbi, che vado a numerare. Ho provato già a chiedere ma nessuno ha saputo darmi risposte esaustive, e non so a chi rivolgermi, quindi spero di trovare qui un aiuto perché devo decidere se accettare o meno l'eredità o se farlo con beneficio d'inventario:

1) Per conoscere i debiti relativi alla sua piccola attività commerciale, mi sono rivolta al suo commercialista. In tal senso le tasse che deve pagare un commerciante sono solo: Inps, irap, irpef, iva? Per sapere se queste sono in regola basta rivolgersi al commercialista?

2) Come faccio a sapere se ci sono multe, verbali, ecc. non pagati della guardia di finanza? In tal caso, anche questi ricadono sugli eredi? L'avvocato mi diceva che solitamente alcuni non ricadono sugli eredi ed altri sì, ma come faccio a sapere quali? E se potrebbero esserci verbali non pagati che ora ricadono su di me? Posso scoprirlo solo rovistando tra le cose di papà, o c'è un archivio, qualcosa da poter consultare? In tal caso a chi devo rivolgermi?

3) Se mi rivolgo ad equitalia per sapere se ci sono cose iscritte a ruolo, che tipo di oneri vi trovo? Vi vanno a finire anche i verbali della finanza? Chiedo anche per capire che tipo di cose non vi trovo e che dunque dovrei cercare altrove….

4) Si può contattare l'agenzia delle entrate? Come? Che tipo di notizie vi posso attingere? Conviene contattarla o questo potrebbe accelerare la riscossione di eventuali somme da pagare? Stesso dubbio mi pongo riguardo ad equitalia, se li contatto accelero l'arrivo delle cartelle? (Al momento non ho liquidità per pagare, quindi ho bisogno di un po' di tempo per poter pagare…)

5) C’è un modo per venire a conoscenza di eventuali cambiali? C’è la possibilità che dopo la morte non vadano pagate o che scadano e che quindi io possa liberarmene senza pagarle?

6) E' possibile che la guardia di finanza faccia dei controlli dopo la morte sull'attività commerciale anche dopo avere chiuso la partita iva? Nel caso in cui trovasse qualcosa che non va, potrebbe fare una multa/verbale da far pagare a noi eredi? Io so che papà cercava di fare le cose in regola, e anche il commercialista me lo ha confermato però so anche che spesso cercano dei cavilli per farti pagare e basta una disattenzione, un errore per avere problemi (esempio per uno scontrino di 1 euro che il cliente ha buttato scattavano multe di 100 euro ed oltre…)

7) Come faccio a sapere se sono in atto prestiti, fidi, o finanziarie (presso per esempio Findomestic, Mediolanum, ecc) o se ci sono conti correnti aperti, in rosso, ecc? Una qualsiasi persona che lavora in banca potrebbe controllare? A loro risultano tutti i prestiti e i conti correnti che ha una persona anche presso altre banche o ad esempio presso Findomestic? Per fare questo basta avere accesso al Crif o ottengono queste informazioni in altro modo? E' il caso di rivolgersi a qualche agenzia di recupero crediti per avere queste info, o rischio di combinare qualche pasticcio?

8) Conviene contattare anche l'ufficio comunale per avere info circa i tributi da pagare: acqua, immondizia, ecc.?

9) chi può vedere se gravano ipoteche sui beni (credo si dica fare una visura ipotecaria)?

10) A parte queste idee che ho avuto in che altro modo potrei ricavare le informazioni che cerco? E cosa potrebbe mancare all'appello?

11) A quanto ammonta all'incirca il costo per il beneficio di inventario? Tra quota fissa e quota che chiede il notaio?

12) Il tempo per fare l'inventario è di 3 mesi dalla morte? Oppure entro 3 mesi va fatta la dichiarazione di richiesta di accettazione con beneficio di inventario e l'inventario si può fare anche dopo i 3 mesi?

13) A parte i costi e i tempi più lunghi il beneficio di inventario che svantaggi potrebbe avere? Conviene farlo sempre?
Ho letto che facendo il beneficio di inventario si diventa amministratori del patrimonio del defunto. Ovvero ho letto quanto segue: “egli diventa in pratica amministratore del patrimonio del defunto e si impegna ad amministrarlo nell'interesse suo e di quello dei creditori e dei legatari.
Una volta pagati i debiti e aver assolto ai legati l'erede è libero di disporre di quanto rimasto come meglio crede e non viene considerato responsabile per eventuali cifre che non siano state versate”.

Questo vuol dire che non appena si è chiuso l'inventario e si è accettata l'eredità con beneficio la prima cosa che deve fare l'erede è quella di provvedere al pagamento dei debiti?

Quindi ad esempio, nel caso in cui si ereditino dei beni immobili, e non si disponga immediatamente di denaro per pagare, si è costretti a vendere il prima possibile per pagare i debiti, e se non lo si fa i beni vengono venduti all'asta? Quindi diciamo il beneficio di inventario obbliga ad accelerare i tempi di vendita rispetto ad una accettazione pura e semplice, perché diventa prioritario saldare i debiti?

Risposta di Ludmilla Karadzic
15 aprile 2014 at 09:57

L'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario serve proprio per tutelare situazioni come la sua.

Una volta accettata l'eredità con beneficio d'inventario lei ha dieci anni di tempo per accettare definitivamente o rinunciare.

In questi dieci anni sono i creditori che devono notificare a lei, pena prescrizione, l'esistenza di un debito di suo padre defunto.

Pertanto, alla fine dei dieci anni lei si siederà a tavolino, e potrà fare, sulla base di dati certi, una valutazione sulla convenienza o meno di diventare erede.