Trattenute per cessione del quinto operate in busta paga ma non versate al creditore

Domanda di Roberto
4 gennaio 2016 at 15:19

La mia situazione è questa: per sei mesi la mia ex società mi ha detratto la cessione del quinto dello stipendio nel 2013 ma non ha mai versato i soldi alla società creditrice. Ora la mia ex società sta fallendo ma non si riesce a contattare nessuno, è rimasta solo la PEC attiva.

La banca che ha erogato il prestito, di suo, per questi sei mesi non pagati, ha aumentato le mie rate di sei mesi dal piano di ammortamento. Di conseguenza io mi ritrovo a pagare due volte le rate. E' giusto che la banca Santander possa aumentare le rate? Cosa posso fare in merito?

Risposta di Carla Benvenuto
4 gennaio 2016 at 16:48

Commette il reato di appropriazione indebita il datore di lavoro che non versa, alla finanziaria che ha erogato il prestito per cessione del quinto, le quote dello stipendio trattenute in busta paga al proprio dipendente.

Il dipendente che ha fruito del prestito dietro cessione del quinto resta, tuttavia, obbligato verso il creditore.

Quello che lei può fare per tentare di recuperare l'importo indebitamente trattenuto dalla società presso cui ha prestato servizio nel 2013, ed ormai in fallimento, è un'azione di insinuazione al passivo.

In quanto lavoratore dipendente dell'azienda in fallimento, lei avrà il vantaggio di essere un creditore privilegiato.