Termini per proporre azione revocatoria

Domanda di indebitato1
6 luglio 2016 at 13:39

In particolare vorrei capire se l'azione revocatoria a danno dell'acquirente di una casa, ha come limite di tempo per essere effettuata 5 anni oppure 1 anno.

Da questa discussione sembra di capire che l'acquirente è attaccabile solo se il pignoramento viene iscritto entro UN ANNO dalla data dell'atto notarile.

Risposta di Andrea Ricciardi
6 luglio 2016 at 13:58

Il termine entro cui il creditore può proporre azione revocatoria nei riguardi di un atto di alienazione dell'immobile di proprietà del debitore, è quinquennale.

Un eventuale accoglimento dell'azione revocatoria proposta dal creditore comporta l'inefficacia dell'atto di compravendita nei confronti del creditore.

Le condizioni, per cui l'eventuale azione revocatoria dell'atto di alienazione dell'immobile di proprietà del debitore abbia ragionevoli probabilità di essere dichiarata inammissibile dal giudice adito dal creditore, ricorrono quando l'acquirente non è parente o affine del venditore, quando il prezzo pagato è tracciabile ed assimilabile a quello di mercato, quando l'immobile è destinato dall'acquirente a propria abitazione principale.

Molto probabilmente l'equivoco sul termine annuale è nato dall'aver affrontato, nelle precedenti discussioni, il tema dell'azione revocatoria in un contesto di alienazione del bene, da parte del debitore, a titolo gratuito. In pratica, nel caso in cui il debitore, successivamente al sorgere del credito, doni l'immobile di proprietà, il creditore non deve neanche proporre azione revocatoria per ottenere l'inefficacia del trasferimento del bene, qualora trascriva il pignoramento nel termine di un anno dalla data in cui é stato trascritto l'atto di donazione.