TEMPI E MODALITA'DI PIGNORAMENTO CONTI CORRENTI

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Domanda di dps
25 novembre 2014 at 19:13

Sono titolare di una ditta individuale, non ho nulla di intestato e la casa è intestata a mia moglie in separazione dei beni.

Ho in essere alcune rateazioni con Equitalia relative ad iva irpef e varie, sempre sotto le soglie dei procedimenti penali sulle singole annualità.

Volevo sapere una cosa, se smetto di pagare equitalia, dopo quanto tempo a partire dalla nona rata non pagata potrebbero arrivare a pignorarmi il conto della ditta individuale? C'e modo di opporsi a tale pignoramento? Lo pignoreranno di certo? E se me lo pignorassero, esiste un altro modo per continuare a lavorare?

Risposta di Annapaola Ferri
26 novembre 2014 at 04:59

Non è possibile stabilire con certezza i tempi in cui, a partire dalla decadenza del beneficio di rateazione per omesso o ritardato pagamento di otto rate del piano di rientro, Equitalia procederà effettivamente all'azione esecutiva.

Molto dipende dai carichi di lavoro e dalle priorità assegnate al personale della Direzione territorialmente competente.

Equitalia può accedere agli archivi dell'Anagrafe Tributaria che, come sappiamo, conserva informazioni molto dettagliate sui conti correnti intestati agli italiani. Per cui, il pignoramento di un conto corrente, sul quale ci sia sufficiente liquidità tale da giustificare i costi dell'azione esecutiva, è da ritenersi alquanto probabile.

Qualora le pignorassero il conto corrente, lei sarà costretto ad aprirne uno nuovo per poter continuare a svolgere l'attività.

Ma, per evitare uno stillicidio perenne, dovrà usare l'accortezza di avere a disposizione un conto corrente intestato ad un terzo, di fiducia, che la delegherà a disporre e ad operare. Con questo accorgimento, potrà fare in modo che sul conto corrente destinato ad accogliere i proventi dell'attività individuale ci sia liquidità solo per il breve lasso di tempo intercorrente fra l'accredito delle fatture saldate dal committente ed il successivo bonifico da lei disposto sul conto corrente delegato.

Così, sarà molto improbabile che Equitalia riesca a sincronizzare i tempi per portare a casa un eventuale ulteriore pignoramento fruttuoso. Certo, aggiungere alla fatica ed allo stresso quotidiano anche questa ulteriore attività non è il massimo che si possa chiedere alla vita. Ma, purtroppo, non ci resta che fare di necessità, virtù.

Risposta di Annapaola Ferri
26 novembre 2014 at 04:59

Non è possibile stabilire con certezza i tempi in cui, a partire dalla decadenza del beneficio di rateazione per omesso o ritardato pagamento di otto rate del piano di rientro, Equitalia procederà effettivamente all'azione esecutiva.

Molto dipende dai carichi di lavoro e dalle priorità assegnate al personale della Direzione territorialmente competente.

Equitalia può accedere agli archivi dell'Anagrafe Tributaria che, come sappiamo, conserva informazioni molto dettagliate sui conti correnti intestati agli italiani. Per cui, il pignoramento di un conto corrente, sul quale ci sia sufficiente liquidità tale da giustificare i costi dell'azione esecutiva, è da ritenersi alquanto probabile.

Qualora le pignorassero il conto corrente, lei sarà costretto ad aprirne uno nuovo per poter continuare a svolgere l'attività.

Ma, per evitare uno stillicidio perenne, dovrà usare l'accortezza di avere a disposizione un conto intestato ad un terzo, di fiducia, che la delegherà a disporre e ad operare. Con questo accorgimento, potrà fare in modo che sul conto corrente destinato ad accogliere i proventi dell'attività individuale ci sia liquidità solo per il tempo necessario all'accredito effettuato dal committente ed al successivo bonifico da lei disposto sul conto corrente delegato.