Telefonata recupero crediti al datore di lavoro del debitore

Domanda di denic77
16 maggio 2012 at 19:11

La testimonianza del datore di lavoro, e di sua figlia (è una ditta a conduzione famigliare) e di mio marito quando ho chiamato la società di recupero crediti, possono essere utili per poter procedere? Ripeto quello che mi ha detto la signorina del recupero crediti.volevano sapere la sede legale giusta della azienda ed essere sicuri di una mia assunzione a tempo indeterminato. Per procedere tramite tribunale nei miei confronti, infatti quello che dice il mio ex titolare era che almeno prima di chiamare loro poteva cercarmi ed intimarmi visto che sapevano che lavoravo di iniziare a pagare in qualche modo grazie.

Risposta di Marzia Ciunfrini
16 maggio 2012 at 21:18

Il creditore può notificare il precetto al datore di lavoro per il pignoramento dello stipendio, una volta ottenuto il decreto ingiuntivo. Ma non può e non deve avvisarlo.

Questo comportamento si configura come una grave violazione della privacy del debitore ed una intollerabile pressione psicologica per indurlo al pagamento. Siamo ai limiti dell'estorsione. In più la condotta assunta dall'operatore di call center ha causato gravi danni al debitore.

Escluderei suo marito dal rendere dichiarazione. Il datore di lavoro e la figlia possono produrre un resoconto dettagliato degli avvenimenti, da sottoscrivere con firma autenticata.

Tali dichiarazioni vanno allegate ad un semplice Reclamo da presentare al Garante per la tutela dei dati personali. Qui le istruzioni per procedere.

Per ulteriori informazioni sulle modalità di presentazione e sul pagamento dei diritti di segreteria questi i riferimenti da utilizzare:

Ufficio relazioni con il pubblico (URP) - lunedì - venerdi ore 10-13
Telefono: (+39) 06.696771 - 06.696772917