Tassa rifiuti solidi urbani

Domanda di bat21
29 giugno 2015 at 10:04

Mia madre é proprietaria di una seconda casa al mare a in un paese in provincia di Viterbo fin dal 1970. Fino all'anno scorso era lei che si occupava di tutto quanto c'era da pagare inteso come tasse.

Purtroppo ora a seguito di una malattia non è più in grado di farlo. Per fortuna mia madre è molto ordinata, abbiamo, io è mio fratello, trovato una grande cartella con tutte le carte riferite a quella casa trovando ricevute di condono edilizio, ex ICI, IMU, 730, Enel, Telecom, ma non una traccia della tassa rifiuti urbani o cartelle di pagamento o richiesta da parte del comune di arretrati ecc.

Facendo domande alla mamma per quel poco che siamo riusciti a capire a detto che il comune non ha mai scritto.

La mia domanda è la seguente: ci conviene autodenunciarsi? Quanti anni ci faranno pagare? Quella casa produce rifiuti per soli 20 giorni l'anno.
Vi ringrazio per l'attenzione che spero volete darci.

Risposta di Paolo Rastelli
29 giugno 2015 at 10:27

La pretesa conseguente a omessa dichiarazione TA.RI o TARSU, accertata definitivamente nel 2015 deve essere notificata al debitore con atto esecutivo entro il 31 dicembre del 2015, e potrà riguardare oneri dovuti dal 2015 al 2020.

Se l'accertamento avvenisse nel 2016, l'atto esecutivo dovrà essere notificato entro il 31 dicembre 2016 e la pretesa potrà includere esclusivamente gli anni dal 2016 al 2021.

Si tratta in pratica di sei anni: quello contestuale all'accertamento e i precedenti cinque.

Sebbene gravata da interessi e sanzioni, la pretesa tributaria dovrà necessariamente essere riferita alla tariffa per non residenti (immobile a disposizione con riduzione del 50%).

Inoltre, con l'acquiescenza (pagamento del dovuto nei termini indicati dall'atto di accertamento) si ottiene un rilevante sconto sulle sanzioni (riduzione ad 1/3).

A voi valutare la convenienza di autodenunciarsi e cominciare a pagare dal 2015.