Sigilli al contatore sebbene bollette acqua già pagate

Domanda di catbia
8 ottobre 2014 at 07:18

Proprio ieri 6/10/2014 mi hanno messo i sigilli al contatore dell'acqua, sebbene avessi pagato tutte le bollette regolarmente, di cui l'ultima il 29/9/2014. In effetti quest'ultima è stata pagata in ritardo ma previo contatti telefonici e negli uffici del mio gestore (tra l'altro l'unico nella mia cittá).

Il ritardo è avvenuto a seguito di una bolletta di 208€ , per la quale immediatamente io e mio marito (unici ad usufruire del servizio nella mia casa) abbiamo chiesto info all'ufficio di competenza. Qui ci hanno risposto che quella bolletta era frutto di un conteggio forfettizzato poiché non avevamo inviato la lettura e che non era dovuto pagarla ma avremmo dovuto aspettare la successiva per l'effettivo conguaglio. Così abbiamo fatto, poi ci è arrivato il sollecito dei 208€ con avviso che avrebbero interrotto il servizio se non pagavamo entro 20 giorni. Di nuovo abbiamo contattato gli uffici che di nuovo ci hanno risposto di attendere la successiva bolletta per i medesimi motivi. Abbiamo atteso che arrivasse la successiva. La bolletta è arrivata, importo 27€ e scadenza 17/09/2014, ma riportava che mancavamo del pagamento di 208€.

Di nuovo mio marito prende contatti con l'ufficio per capire se effettivamente era dovuto il pagamento, visti i precedenti colloqui, e ci dicono che non era chiaro per via del forfettizzato e che a fine anno ci sarebbe stato un effettivo conguaglio. Per sicurezza abbiamo deciso di pagarle entrambe e il 29/9/2014 ho pagato la cifra di 208€ più quella di 27€.

Ieri 6/10/2014 tornata a casa ho trovato i sigilli. Mi rendo conto del ritardo nel pagamento, ma è stato frutto dell'incertezza di un pagamento dovuto o meno, peraltro della quale abbiamo mostrato evidente interesse a risolvere. Tendo a precisare, inoltre che durante tutto l'inverno abbiamo avuto anche dei frequenti disservizi, a causa del loro autoclave che bloccandosi lasciava tutta la mia via senza acqua. Sebbene numerosi solleciti, proteste, chiamate ai carabinieri, lettere inviate anche da parte nostra, della quale abbiamo documentazione, non è mai stato loro interesse risolvere tempestivamente il problema poiché il fatto si è reiterato per diversi mesi sempre adducendo lo stesso motivo, ovvero il malfunzionamento del loro autoclave. Nelle vicinanze non abbiamo neanche nessuna fontanella, la prima si trova in centro, per la quale bisogna prendere la macchina. Comunque, sebbene il disservizio abbiamo sempre pagato tutte le bollette.

Cosa devo fare?

Risposta di Giovanni Napoletano
8 ottobre 2014 at 11:04

Veramente encomiabile la ricchezza di particolari forniti nell'esposizione della problematica: psicologicamente, cioè è imputabile al fatto che chi scrive pensa che nessuno crederà al fatto che pur avendo pagato una sola bolletta in ritardo, ritardo peraltro giustificabile dal momento che veniva preteso dal fornitore un importo complessivamente non dovuto, si possa procedere al distacco dell'acqua.

Niente di nuovo sotto il sole, invece. Cose che capitano più spesso di quanto si creda. A me l'ENI ha staccato il gas, facendo apporre ad Italgas i sigilli sul contatore, mentre contestavo la pretesa di un importo complessivamente non dovuto. E che non era dovuto è scritto, nero su bianco, nella bolletta successiva laddove sono state apportate le correzioni agli errori inutilmente lamentati e segnalati in precedenza.

Cosa fare in circostanze simili? Purtroppo l'Autorità per l'energia e il gas (AEEG) non si è ancora dotata di uno sportello per il consumatore dei servizi idrici, laddove, per il contenzioso relativo a gas ed elettricità, è sufficiente sporgere un reclamo.

Quindi, non le resta che rivolgersi al giudice di pace, facendosi supportare da un avvocato, o meglio da un'associazione consumatori presente sul territorio in cui lei vive o lavora. Se si fa da soli si rischia di commettere errori di procedura ed un sacrosanto diritto può diventare, per una virgola in più o in meno, inammissibile o irricevibile.