Segnalazione crif per rate di finanziamento non pagate

Domanda di ary_1315
11 febbraio 2016 at 12:20

Nel 2006 ho fatto da garante a mia madre per ottenere il mutuo per l'acquisto di una casa: nel 2010 ho fatto di nuovo da garante sempre a mia madre per un prestito. Dal 2012 in poi senza che io sapessi nulla mia madre ritardava i pagamenti del mutuo e addirittura non pagava quelli del finanziamento.

Ho scoperto di essere segnalato al crif quando mi sono sposato e con mia moglie dovevo comprare casa e ci hanno rifiutato il mutuo. Premetto che anche se sono arrivate comunicazioni per i ritardi dei pagamenti mia madre mi ha tenuto sempre nascosto tutto. Ad oggi sto cercando ancora di regolarizzare i conti ma mia madre non avendomi mai detto la verità ha continuato a non essere puntuale nei pagamenti.

Dopo ricerche finalmente mi ha spiegato la situazione ed è che sta pagando delle cambiali per il finanziamento e da agosto del 2015 risultano regolari i pagamenti del mutuo. A marzo 2015 chiesi la visura al crif e risultava lo stato di sofferenza dal 30 gennaio 2013 per il finanziamento. Ad oggi invece sul crif risulta regolare il pagamento del mutuo da agosto 2015 e da agosto 2015 il finanziamento risulta ceduto ad altro ente.

Le cambiali sono due anni che vengono pagate regolarmente. Sto cercando di contattare la finanziaria per estinguere il debito. Ora la mia domanda è! Se estinguo il debito oggi, i 36 mesi per la cancellazione partono da oggi o dal mese in cui la finanziaria ha ceduto il debito? E cioè agosto 2015? (visto che comunque le cambiali sono pagate regolarmente da più di due anni) e per la cancellazione per i ritardi del mutuo devo farla sempre io dopo 24 mesi o avviene in automatico?

Risposta di Rosaria Proietti
11 febbraio 2016 at 12:30

Se c'è una sofferenza registrata in Centrale Rischi il debitore, o il garante, possono richiederne la cancellazione decorsi 24 mesi dalla regolarizzazione, cioè dal completo pagamento del debito in sofferenza. La cancellazione non è automatica: serve una segnalazione che quasi mai il creditore (specie se cessionario) si preoccupa di fare.