Saldo stralcio di un vecchio debito, cambializzazione del residuo e durata del pignoramento

Domanda di isa1
11 ottobre 2016 at 16:23

In riferimento al mio precedente quesito, non ho detto che presso lo stesso conto corrente ho anche un fido che utilizzo interamente, la mia paura è che se sposto lo stipendio in un'altro conto corrente, la banca mi chieda di pagare l'importo del fido (cosa che purtroppo non posso fare). Ho parlato con la banca che mi ha detto che spostando lo stipendio ingarbuglierei la situazione..mah che indecisione!

Avrei ancora un altro problema da sottopporvi:

HO interrotto circa un anno e mezzo fa il pagamento a una finanziaria di un finanziamento, che, aveva un debito residuo di 44 milaeuro circa, tralascio tutta la serie di minacce, più o meno velate, da parte del recupero crediti almeno una ventina finora.

Ora dopo una pausa di qualche mese vengo contattata da una persona che mi propone un "convenientissimo" affare, ovviamente con cambiali che io ho gentilmente rifiutato, perchè il debito mi dicono sia salito nel frattempo a oltre 70.000 euro (assurdo. Il signore in questione mi chiede o il pagamento del debito con rate da 150 euro e una maxi cambiale finale (tra 10 anni dice), oppure un saldo a stralcio di circa 20 mila euro. Se avessi la possibilità pagherei subito i 20 mila euro, ma purtroppo non posso e vorrei chiedere 10 a stralcio (che dovrei farmi prestare da una banca tramite il centro antiusura).

La domanda è: secondo Voi come dovrei inoltrare la richiesta per 10 mila euro (che sono sicura non accetteranno) e quali garanzie devo chiedere per evitare di essere imbrogliata da persone senza scrupoli? Farei meglio a contattare la banca con la quale ho direttamente il debito?

Inoltre, se non si giungesse a un accordo e la banca si rivolgesse al Giudice per ottenere un decreto ingiuntivo, il Giudice, non potendo pignorare più di circa 300 euro (1/5 dello stipendio) può autorizzare per un massimo di quanti anni il pignoramento? Se per esempio il debito ammonta a 70 mila euro in 10 anni pagherei circa 36.000 euro quindi sarebbero necessari almeno 20 anni. Può essere così lungo il periodo di rimborso?

Grazie, scusate le tante domande, ma ho proprio bisogno di sapere il più possibile visto la grave situazione economica in cui mi trovo.

Risposta di Annapaola Ferri
11 ottobre 2016 at 16:49

Cominciamo col dire, in riferimento alla precedente domanda, che il cliente della banca ha diritto di recedere in qualsiasi momento, attraverso un'apposita dichiarazione, da un contratto di conto corrente, senza penalità e senza spese, anche in presenza di un eventuale saldo debitore nel momento di esercizio del relativo diritto.

Per quanto riguarda la richiesta di un saldo stralcio, andrebbe preventivamente appurato se il debito è stato ceduto dalla banca ad una società di recupero crediti (cosa che credo avvenuta, in virtù dell'offerta di transazione sulla base di 20 mila euro, pochi, maledetti e subito). Potrà verificarlo con la certezza dovuta sia chiamando la banca creditrice, se ha qualche referente presso di essa, oppure chiedendo a chi l'ha contattata per la transazione di esibire la lettera di cessione del credito (documento di cui andrebbe senz'altro presa visione per non rischiare di consegnare soldi ad un soggetto non autorizzato a trattare).

In ogni caso ha fatto bene a rifiutare la cambializzazione del credito residuo. Per capire come continuare una trattativa con il creditore le suggerisco di leggere gli articoli archiviati in questa sezione.

Volendo semplificare, una volta acquisita la lettera di cessione del credito e la certezza che il suo interlocutore è titolato a condurre la trattativa, può cominciare con l'offrire 5 mila euro in contanti, anche a voce: sarà poi la società di recupero crediti a formulare l'offerta per iscritto, in caso di accettazione della proposta (che sembrerebbe oscena, ma non è detto che la rifiuteranno e, magari, partendo così, rilanceranno con una richiesta di 10 mila euro).

In caso di pignoramento dello stipendio, il tempo necessario è sempre quello che occorre al rimborso dell'intero credito azionato (certificato ed autorizzato dal giudice, indipendentemente dall'importo ed al numero di mesi occorrenti per ripianare il debito). In caso di premorienza del lavoratore dipendente gli eredi saranno chiamati a coprire il residuo.