Vorrei chiedere un saldo a stralcio - ma c'è un garante

Domanda di dogo82
16 dicembre 2013 at 10:23

vorrei qualche consiglio sulla mia posizione in banca, spero di essere il piu chiaro possibile.
ho aperto un attività circa sette anni, ho un fido scoperto presso la mia banca di 10.000 euro più un prestito con la compass attivato sempre tramite la mia banca con cui ho un' insoluto di circa 8000 euro.
ho un altro conto in un altra banca e anche li ho un fido di 5000 euro completamente scoperto.

Ho deciso di chiudere l'attivita ormai in perdita e nn so come saldare il debito con le banche,ho pensato ad un saldo a stralcio pero sui miei due conti e garante mio padre che ha come proprieta la casa e un debito da coprire presso le stesse banche di cifre poco inferiori alle mie.

Il riassunto e questo :io e mio padre abbiamo un debito totale di circa 40.000 e una casa di proprieta ...posso provare a chiedere un saldo a stralcio cumulativo tra me e mio padre e uscirne pulito con circa 15000 euro? bisogna fare due richieste diverse una per me e una per mio padre ? siccome le banche sono 2 bisogna fare la proposta a tutte e due ? la casa di proprietà è difficile da pignorare causa tempi, spese e perchè è prima casa ed unica?

Risposta di Annapaola Ferri
16 dicembre 2013 at 11:03

Difficilmente la banca accetterà un accordo stragiudiziale a saldo stralcio. Il motivo è che c'è un garante, suo padre, proprietario di un bene immobile.

Presumibilmente la banca iscriverà ipoteca sul bene di proprietà del garante.

Non sarà necessario procedere subito al pignoramento. Con il passare del tempo gli interessi di mora lieviteranno e, se il debito non verrà saldato, il creditore potrà avviare l'espropriazione.

In tal senso, colgo, forse, un equivoco di fondo nelle sue convinzioni.

Pignoramento ed espropriazione della prima casa sono precluse, per legge, solo ad Equitalia (o ad altri concessionari della riscossione) per debiti assunti nei confronti della Pubblica Amministrazione.

A banche, privati e finanziarie non si applicano i vincoli fissati dal c.d. Decreto del Fare in materia di riscossione coattiva di tipo esattoriale.