estensione fallimento socio accomodante dopo cessione di quote

Domanda di GIANLUCA75
16 aprile 2012 at 19:13

Ma i creditori come possono dimostrare che io ero ingerito nell'amministrazione?

Se qualche creditore si oppone, sono loro che hanno ignorato i patti sociali, nel quale chiaramente emerge che non ero io l'accomandatario.

Comunque ogni movimento fatto nell'attività era sotto ordinativo dell'amministratore.
vale il fatto che ho cessato le quote e che non sono stato cacciato dalla società per effetto di tale divieto?

Perchè in materia di immistione o ingerenza ci sono tante opinioni diverse?

Un'ultima cosa: posso far comprare la mia quota d'immobile a mio fratello?

Risposta di Giovanni Napoletano
16 aprile 2012 at 21:21

Per i creditori è sempre difficile, se non impossibile, dimostrare che lei ha svolto anche compiti di amministratore.

E poi, effettivamente, se qualche creditore si oppone, dovrà spiegare perchè ha deliberatamente ignorato i patti sociali, dove è scritto chiaro e tondo che lei non era accomandatario.

Tutto questo senza tener conto che lei eseguiva solo gli ordini dell'effettivo amministratore, che ha ceduto le quote spontaneamente e non perché estromesso in seguito alla violazione del divieto di svolgere il ruolo di amministratore.

Nel campo delle responsabilità dell'amministratore di società sas le opinioni sono sempre molto divergenti. Ma il suo caso è lineare.

Credo sia ancora presto per vendere la casa. Forse sarebbe più saggio attendere gli eventi.