RIF: A 30 anni incasinato per le cazzate fatte a 20

Domanda di dcecco
6 gennaio 2015 at 12:57

La risposta mi ha sbalordito per la disumanità: sinceramente non me ne frega proprio nulla di prendermi l'ultimo cellulare della tre, ho fatto un esempio per far capire quanto sono stato tagliato fuori dal credito.

Quello che desidero di più è poter pagare i miei debiti nel giro di 10 anni e poi potermi comprare una casa e magari svilupparmi facendo famiglia, cosa che non ritengo possibile attualmente per una questione di onestà.

Ma stiamo scherzando? Io chiedo aiuto e informazioni in questo forum perchè non so proprio come rivolgermi e lei mi risponde con qualcosa che riassunto è "sono problemi tuoi, hai vissuto sopra le tue possibilità, adesso muori"

Lei è veramente una brutta persona, penso che dovrebbe vergognarsi.

Risposta di Simone di Saintjust
6 gennaio 2015 at 13:22

Evidentemente ho preso, come si suol dire, "fischi per fiaschi". Purtroppo, alla mia veneranda età capita spesso, ne faccio ammenda e non mi resta che confidare nella sua benevola comprensione.

La sua domanda era semplicemente finalizzata a conoscere come fare, tecnicamente, a pagare i propri debiti pregressi, concetto che io non avevo afferrato.

Anche la mia risposta è stata scritta con i piedi, se lei ha inteso qualcosa del tipo sono problemi tuoi, hai vissuto sopra le tue possibilità , adesso muori. Volevo semplicemente affermare che, con un lavoro, è possibile adottare uno stile di vita tale da non avere necessità di accedere al credito, se non, naturalmente, per far studiare un figlio, per una malattia o altre sventure che, purtroppo, possono sempre capitare nella vita. Ma, non sono riuscito a rendere l'idea, mi spiace.

Tornando al merito della sua richiesta, è possibile contattare ciascun creditore e chiedere a chi è stato ceduto il credito. Quindi rivolgersi al cessionario per concordare un piano di rientro (non credo accettino dilazioni decennali) oppure un pagamento in un'unica soluzione, cercando, magari, di spuntare uno sconto.

Questo è tutto e mi perdoni, se può, dell'increscioso equivoco in cui son caduto.