Ricorso per decreto ingiuntivo a straniero vittima di una truffa

Domanda di alyely85
21 maggio 2016 at 05:45

Mi è arrivata una comunicazione dal tribunale di Velletri: si tratta della notifica di un decreto ingiuntivo per circa 25 mila euro, da pagare entro 40 giorni (se non faccio ricorso) riguardante il rimborso di un prestito di 10 mila euro risalente al 2006.

In effetti, un mio amico (italiano) ed io (sono straniero), truffammo una finanziaria: lui, servendosi dei miei documenti riuscì ad ottenere (non so come, dal momento che io nemmeno lavoravo, non disponevo di una busta paga e non ho mai firmato alcunché). Fatto sta che un giorno mi chiama e mi dice di andare a ritirare in banca 10 mila euro depositati a mio nome. Come d'accordo, a me andarono 4 mila euro e lui si beccò i restanti 6 mila.

Non so come fare, pago 500 euro di affitto e prendo 750 euro di disoccupazione. C'è qualche modo per chiudere questa situazione?

Risposta di Annapaola Ferri
21 maggio 2016 at 05:55

Può scrivere alla segreteria dell'onorevole Laura Boldrini, attualmente presidente della Camera dei Deputati, lamentando la truffa di cui è stato vittima in quanto straniero inconsapevole strumentalizzato da un indigeno con agganci in banca. Sicuramente l'onorevole Boldrini si adopererà per farle avere in qualche modo i 24 mila euro, o per assegnarle almeno un altro sussidio (oltre a quello di disoccupazione di cui già gode) o per promuovere, in tempi brevi, una legge che annulli tutti i decreti ingiuntivi di cui sono stati vittime innocenti migliaia di stranieri approdati in Italia.

In alternativa può rivolgersi ad un avvocato per opporsi al decreto ingiuntivo, illustrando al giudice come in realtà si sono svolte le cose. Se non ha soldi per pagare un avvocato, potrà fruire del gratuito patrocinio: praticamente lo Stato Italiano le pagherà l'assistenza tecnica in tribunale.

Purtroppo, lei non è l'unico straniero utilizzato da italiani senza scrupoli per organizzare truffe (basti pensare allo scandalo cosiddetto di Roma Capitale) e sarebbe un vero peccato perdere una risorsa come quella che lei rappresenta se, dopo il pignoramento dell'indennità di disoccupazione (150 euro al massimo) lei fosse costretto a ritornarsene in patria.