Ricorso a cartella esattoriale per un verbale di multa non pagato ma mai notificato

Domanda di Ange
10 aprile 2012 at 10:34

Il 14 /3/2012 ho ricevuto una cartella esattoriale relativa ad una multa che mi sarebbe stata notificata nel dicembre 2007.

Io personalmente non ho mai ricevuto il verbale a cui fa riferimento la cartella anche perchè alla data della notifica, ossia il 7/12/2007, non ero in Italia. Sono andato al comando dei vigili per prendere visione della relata di notifica, ebbene la relata portava scritto "moglie" e firmata con il nome di mia moglie. Mia moglie purtroppo è deceduta nel 2008 ma la firma sulla relata certamente non è la sua.

Cosa mi consigliate di fare?

Posso fare ricorso per decorrenza dei termini anche se il verbale è del 2007? Ho letto che dal 1 gennaio 2008 la decorrenza dei termini è di due anni.

Posso fare ricorso per non aver mai ricevuto il verbale? Come potrei contestare la firma falsata di mia moglie non essendo più in vita.

Faccio presente che non mi è stato nemmeno addebitato il verbale per mancata comunicazione dei dati del conducente ne tanto meno mi siano mai stati tolti i punti dalla patente.

 

Risposta di Tullio Solinas
10 aprile 2012 at 11:24

Può certamente ricorrere, ci mancherebbe. Il ricorso, nel caso di omessa notifica ex art. 615 c.p.c. non ha termine. L'unico problema sembrerebbe quello di provare che la firma sulla relata non è della sua defunta moglie, che come coniuge poteva senz'altro ricevere l'atto. In questi casi, fa fede sempre la relata, a meno di una preventiva querela di falso che dovrà presentare.

Comunque, le indico questo articolo, che nella nostra speranza, dovrebbe essere abbastanza esplicativo (c'è anche un esempio di ricorso realmente presentato e puntualmente accolto).

Qui è anche spiegato che, alla luce delle recenti modifiche di legge, l'opposizione a sanzioni amministrative ex art. 23 legge n. 689/81 non è più praticabile.

Lo legga con attenzione, poi, semmai, potrà chiedere ulteriori chiarimenti o consultare un legale per valutare, con cognizione di causa, la convenienza economica di una querela di falso e di un conseguente ricorso.