recupero crediti per uno scoperto di conto corrente

Domanda di virginiabb
26 febbraio 2015 at 12:16

Oggi mi ha chiamato una società di recupero crediti riguardo ad un conto corrente a mio nome, in cui risulta uno scoperto nell'anno 2011. Questo conto era gestito da mia madre, che purtroppo è mancata qualche anno fa e non mi aveva messo a conoscenza di questo scoperto.

Il ragioniere che si occupa della pratica mia ha inviato via mail tutta la documentazione, o almeno credo, la lettera di cessione del credito da parte della banca ad una prima società di recupero crediti e poi il successivo passaggio del credito ad una terza società che mi chiede ad oggi 7.000 euro, proponendomi un saldo stralcio di 2000.

Io sono nullatenente, lavoro in proprio ma i miei redditi sono davvero molto bassi, cosa posso fare? Posso proporre un saldo stralcio più basso? Contando che il debito iniziale da me contratto era di 3000 euro? Vorrei chiudere la questione visto anche la mia giovane età non vorrei ritrovarmi in futuro a dover provvedere ad un debito ancora più alto...

Risposta di Annapaola Ferri
26 febbraio 2015 at 12:36

La invito a ragionare: chiaro che una transazione a saldo stralcio che preveda il versamento di 2 mila euro a fronte di una pretesa di 7 mila euro può sembrare un affare.

Magari, se la società di recupero crediti le avesse richiesto in prima battuta 14 mila euro, lei sarebbe stata anche contenta di chiudere a 4 mila euro.

Il dato oggettivo è che si tratta di una proposta di sconto del 33% rispetto al capitale dovuto. Troppo poco per la verità.

Lei dovrebbe innanzitutto chiedere al ragioniere che gestisce la sua pratica (e meno male, di solito ai contact center delle società di recupero crediti sono tutti avvocati) l'estratto conto cronologico. Si tratta del documento che illustra come da un debito iniziale di 300 euro maturato nel 2011 si sia arrivati a 7 mila euro nel febbraio del 2015, quando gli interessi legali viaggiano a tassi pressoché nulli.

Bene, se riesce ad ottenere questo documento, lo può portare in procura così il titolare dell'azienda, presso cui il ragioniere lavora, finisce con il dover affrontare un processo per usura.

Tanto premesso, se io fossi nullatenente, non pagherei un cent. Ma, visto che mi sembra di capire che lei non ci dorme la notte, o quando dorme è assalita dall'incubo di dover essere costretta a versare, fra qualche anno, decine di migliaia di euro, il suggerimento è quello di chiudere la trattativa proponendo un versamento a saldo stralcio tra i 500 ed i mille euro, non un cent in più.

Soldi regalati senz'altro, ma se servono a dare tranquillità ad un soggetto giovane, inesperto ed apprensivo, sono ben spesi.