Recupero crediti per conto unicredit da Italian Credit

Domanda di Federico Marostica
27 gennaio 2015 at 12:10

Sono un ragazzo di 22 anni che ha commesso un ingenuità: con la carta di credito unicredit mi sono trovato un addebito di 850 euro improvvisi a fine vacanze di natale; il motivo è che nei mesi precedenti non avevo tenuto il conto delle spese e morale della favola l'addebito è stato effettuato in un unico colpo.

Io ho restituito una parte della cifra ogni mese ma non comparendomene altre ero tranquillo. Bene, io non lavoro, ho la possibilità di versare al massimo 120 al mese che, sinceramente data la cifra in questione mi sembrava un rientro ragionevole. Il plafond della mia carta risulta ripristinato e attivo (anche se ovviamente non la userò fino a debito estinto).

Oggi ricevo un messaggio dalla Italian Credit che mi chiede di richiamarli e, nel tentativo di allungare i tempi li richiamo.. La signorina subito mi chiede quanto ho in mente di mettere per ripagare il debito e alla mia proposta mi risponde che è impossibile, e che dovrei versare subito almeno il 30% ossia 250 euro per ottenere una proroga altrimenti mi segnalano al crif. Le dico con cortesia che ci penserò su e lei mi dice di richiamarla entro il week-end.

Come dovrei comportarmi? Il conto è intestato unicamente a me, ma i miei genitori hanno il conto in quella banca, possono rivalersi su di loro?

Possono compiere azioni pesanti su di me? Come potrei comportarmi? La ragazza sembrava abbastanza incerta nel voler fare pressione quando le ho detto che sono nullatenente. Io posso tranquillamente versare 120/150 al mese ma francamente non di più. Voglio dire se avessi avuto la possibilità di metterci sopra subito 250 più che dimezzando la cifra naturalmente lo avrei già fatto per evitare rischi, ma non posso e francamente non voglio mettere in mezzo i miei genitori per un errore che ho compiuto io.

Risposta di Carla Benvenuto
27 gennaio 2015 at 12:41

La sua ingenuità non è stata tanto quella di darsi alle spese pazze nel periodo natalizio, bensì quella di cadere nella trappola di banche e finanziarie che sono così "poco attente" quando si tratta di concedere credito ad un giovane senza alcuna fonte di reddito.

Come farà il giovane senza reddito alcuno a rimborsare il credito così tanto generosamente concesso? Semplice e strano che l'addetta al contact center debitori non lo abbia ancora suggerito: chiedendo i soldi a mamma e papà; che devono averne certamente, come peraltro risulta dall'estratto del rapporto di conto corrente dai suoi genitori intrattenuto presso la medesima banca.

Dopo questa premessa, va innanzitutto detto che la banca non può esigere dai genitori il credito vantato nei confronti del figlio, a meno che i genitori non abbiano sottoscritto una garanzia in suo favore.

Lei, pertanto, ha davanti a sé due strade. La prima è quella di recuperare in qualche modo l'importo che le viene chiesto e saldare lo scoperto della carta di credito. La seconda consiste nel chiudere il conto corrente (anche se in rosso la chiusura del rapporto non può esserle negata), consegnare alla banca la carta di credito e confessare candidamente che non è in grado di pagare.

La seconda opzione comporterà la probabile iscrizione del suo nominativo in Centrale Rischi, con la conseguente impossibilità di accedere al credito per gli anni futuri. Il che potrebbe per lei rappresentare un vantaggio (considerate anche le negative esperienze pregresse) almeno fino a quando non sarà in grado di percepire un reddito da lavoro.