Recupero crediti Italian Credit altre opzioni

Domanda di Federico Marostica
27 gennaio 2015 at 17:32

Sono un ragazzo di 22 anni che ha commesso un ingenuità : con la carta di credito unicredit mi sono trovato un addebito di 850 euro improvvisi a fine vacanze di natale; il motivo è che nei mesi precedenti non avevo tenuto il conto delle spese e morale della favola l'addebito è stato effettuato in un unico colpo.

Io ho restituito una parte della cifra ogni mese ma non comparendomene altre ero tranquillo. Bene, io non lavoro, ho la possibilità di versare al massimo 120 al mese che, sinceramente data la cifra in questione mi sembrava un rientro ragionevole. Il plafond della mia carta risulta ripristinato e attivo (anche se ovviamente non la userò fino a debito estinto).

Oggi ricevo un messaggio dalla Italian Credit che mi chiede di richiamarli e, nel tentativo di allungare i tempi li richiamo.. La signorina subito mi chiede quanto ho in mente di mettere per ripagare il debito e alla mia proposta mi risponde che è impossibile, e che dovrei versare subito almeno il 30% ossia 250 euro per ottenere una proroga altrimenti mi segnalano al crif. Le dico con cortesia che ci penserò su e lei mi dice di richiamarla entro il week-end.

Come dovrei comportarmi? Il conto è intestato unicamente a me, ma i miei genitori hanno il conto in quella banca, possono rivalersi su di loro?

Possono compiere azioni pesanti su di me? Come potrei comportarmi? La ragazza sembrava abbastanza incerta nel voler fare pressione quando le ho detto che sono nullatenente. Io posso tranquillamente versare 120/150 al mese ma francamente non di più . Voglio dire se avessi avuto la possibilità di metterci sopra subito 250 più che dimezzando la cifra naturalmente lo avrei già fatto per evitare rischi, ma non posso e francamente non voglio mettere in mezzo i miei genitori per un errore che ho compiuto io.

La risposta è stata che o io trovo l'importo da saldare oppure chiudo il conto con segnalazione al Crif.

Quello che volevo sapere è: non esiste una mediazione tra queste due cose? Posso convincere il recupero crediti ad accettare rate da 150 euro visto che estinguerebbero il debito di fatto in 5 mesi o sono in qualche modo obbligato a sottostare a qualsiasi cifra mi venga proposta pena segnalazione al Crif? E in quel caso oltre al blocco finanziamenti futuri che ovviamente poco mi interessa o all'eventuale blocco carta di credito che ne va del debito? Cioè loro che convenienza ne hanno se in ogni caso io salderò il debito solo in quelle rate e a quella cifra perché di più non posso pagare?

Risposta di Ludmilla Karadzic
27 gennaio 2015 at 18:15

La banca, di solito, non è attrezzata per svolgere attività di recupero crediti (non è questo il suo business) con addetti che periodicamente chiamano il debitore per ricordargli le rate da pagare e che annotano i pagamenti periodici.

Di solito la banca si appoggia ad organizzazioni in house o esterne (Italian Credit) cui affida il recupero del credito in gestione, con precisi vincoli di mandato: pagamento dell'intero importo, al più scaglionato in due tranche scadenzate in un intervallo temporale piuttosto breve.

Una volta esperito infruttuosamente questo tentativo, la banca è comunque obbligata ad effettuare la segnalazione in Centrale Rischi.

Poi, mette il credito insoluto a perdita ai fini fiscali e vende la pratica ad una società specializzata nel recupero crediti.

A questo punto ci sono tutti i margini di mediazione che vuole: tuttavia, il danno è fatto. Con la cessionaria potrà anche trovare un accordo a saldo stralcio con l'importo dovuto dilazionato nel tempo secondo le esigenze. Ma anche il pagamento a saldo stralcio e con un piano di rientro, le costerà la permanenza in Centrale Rischi per 36 mesi, a partire dall'ultima rata di rimborso.