Recupero crediti, debiti ed etica morale - concludendo

Domanda di bisagno51
28 ottobre 2015 at 14:35

In riferimento a questa discussione, voglio precisare che non appartengo al recupero crediti e che non possiedo un SUV. Sono stato un incosciente, le banche e finanziarie sono state di manica larga. La mia famiglia si è dissanguata ad aiutarmi, non pagavo affitto e non ho figli, possiedo una fiesta di otto anni e quando lavoravo facevo l'operaio in una azienda metalmeccanica.

Risposta di Ludmilla Karadzic
28 ottobre 2015 at 14:51

Registriamo le sue precisazioni: abbiamo sbagliato nell'individuare la sua attività di addetto al recupero crediti ed il possesso del SUV, ma non nell'ipotizzare l'appartenenza ad una famiglia benestante e comunque in grado di pagare i debiti inconscientemente contratti da un suo componente, né nel presupporre l'assenza di qualsiasi responsabilità del debitore verso coniuge e figli a carico.

Pertanto resta assorbito ad una moralistica predica gratuita il richiamo ai principi di etica del debitore formulati nel precedente intervento e perdono di valore ed iscritte nella giusta dimensione anche le asserzioni del tipo tutti i debiti sono stati estinti a saldo e stralcio, le due cessioni con la perdita dell'impiego. Sono senza un lavoro ma sono sereno, ho vissuto sulla mia pelle il recupero crediti dal telegramma alla visita domiciliare, raccomandata, telefonata al bar sotto casa.

Più che sulla sua pelle, le esperienze millantate nel post sono state vissute sulla pelle dei suoi genitori, che ha provveduto a dissanguare pur di poter vivere sereno senza nessuno che la cercasse. Anche io dormirei tranquilla e pagherei tutti i miei debiti senza batter ciglio se dei miei errori potessero risponderne altri.