Ratei di pensione del de cuius ed accettazione tacita eredità

Domanda di tito82
22 giugno 2016 at 02:53

Mi riallaccio ad una precedente domanda posta nel forum che riguarda i ratei di pensione del de cuius e per la quale ho ancora dei dubbi che non sono riuscito a chiarire. In proposito, desidero chiedervi se i ratei di tredicesima della pensione del defunto rientrano, o meno, nell'asse ereditario del medesimo e se l'istanza per la loro riscossione, da parte degli eredi in linea retta, comporta, quindi, l'accettazione tacita dell'eredità dello stesso de cuius.

In caso affermativo, e cioè laddove i suddetti ratei spettino agli eredi in linea retta “iure successionis” e non “iure proprio”, vi chiedo allora se poteste cortesemente indicarmi qual è la tipologia di ratei cui fa tuttavia riferimento la Risoluzione ADE 53/E del 2008, la quale - seppur vertendo in tema di obbligo di presentazione della dichiarazione di successione per il pagamento di ratei sulle competenze pensionistiche maturate e non riscosse dal titolare - indica espressamente che : “ il rateo di pensione o assegno insoluto a causa del preventivo decesso del titolare non rientra nell'asse ereditario del de cuius, in quanto spetta “iure proprio” al coniuge superstite non separato o, in mancanza, ai figli del defunto”.

Risposta di Annapaola Ferri
22 giugno 2016 at 03:03

Il rateo mensile della pensione maturato e non ancora versato al pensionato deceduto, viene corrisposto al coniuge superstite o, in mancanza di questi, agli eredi e comprende anche la parte di tredicesima maturata fino alla data del decesso e le eventuali somme spettanti e non riscosse dal pensionato.

In base alle norme vigenti sulla successione, in mancanza del coniuge, il rateo è corrisposto ai figli viventi al momento della morte del pensionato. In mancanza di coniuge e figli, il rateo va agli altri eredi legittimi.

I ratei di pensione (compreso quello relativo alla tredicesima mensilità) sono corrisposti al coniuge superstite o ai figli del defunto iure proprio e non per diritto di successione e quindi non comportano accettazione tacita dell'eredità.