Rateazione non accolta

Domanda di Valerio Porfiri
9 settembre 2011 at 06:26

Salve a tutti, a metà agosto ho richiesto rateazione per una cartella esattoriale di € 60.000 circa scaduta da pochi giorni. La stessa società (srl) aveva richiesto una rateizione 2 mesi prima per una cartella di un importo simile ed è stata concessa.

Per questa seconda rateazione la risposta che ho appena ricevuto (da tener presente che per questa seconda cartella non mi è arrivata la niotifica di avvio procedimento) è questa "In risposta alla vostra richiesta di rateazione indicata ion oggetto,. con la presente si comunica che la stessa non è dilazionabile, si deve procedere quindi al pagamento in un'unica soluzione. Per assolute e dimostrabili impossibilità ad effettuare detta operazione potete presentarvi presso i nostri sportelli per ulteriori informazioni."

Ma cosa significa? io come indici ero ok...e quando in passato mi hanno negato altre rateazione sui altre società mi è stato sempre motivato....sembra che non abbiano nemmeno controllato la richiesta...

Risposta di Annapaola Ferri
11 settembre 2011 at 06:30

Per il diniego di rateazione è esclusa la competenza del TAR.

Il diniego di rateazione, espresso dall'Agente della riscossione, può essere impugnato dinanzi al Giudice competente.

Ma qual è il Giudice competente in materia?

Secondo la direttiva di Equitalia del 27 marzo 2008, n. 2070, il diniego alla rateazione può essere impugnato solo innanzi al T.A.R.

Sul punto, tuttavia, la Cassazione a Sezioni Unite ha affermato, in più occasioni, che per il diniego di rateizzazione debbano applicarsi gli stessi criteri elaborati in materia di cartelle ed altri atti dell'Agente della riscossione (sentenze n. 7612/2010 e n. 5928/2011).

In altre parole, bisogna distinguere in base alla natura del credito oggetto della negata rateazione.

Se si tratta di crediti tributari, sarà competente la Commissione tributaria provinciale.

Per le sanzioni amministrative, il Giudice di pace, nei limiti previsti dalla Legge n. 689/81.

Se si tratta di crediti previdenziali, sarà competente il Tribunale del Lavoro.