Rate finanziamento da pagare per una disoccupata

Domanda di Pgrey
29 maggio 2016 at 05:09

Dal 2012 sono disoccupata, ma ho continuato a pagare le rate alla finanziaria creditrice per 380 euro mensili grazie all'aiuto dei miei genitori e lavoretti saltuari.

Da un anno non ho più entrate, venuto a mancare mio padre sta diventando impossibile pagare ogni mese. Ho spiegato alla finanziaria la situazione ma non ho ottenuto altro che "lei deve pagare".

A volte ritardo pagamenti e mi tempestano di telefonate. Hanno una mia cambiale dell'importo di 40000 euro a garanzia. Non possono abbassare la rata perché rifinanziamento.

Possiedo porzione di casa che cederò a breve ad uno dei miei due figli ed un 25% di appartamento derivante eredità. Sono separata, ex marito inesistente, uno dei due figli ancora minorenne.

Consigliatemi per favore sta diventando davvero invivibile

Risposta di Ludmilla Karadzic
29 maggio 2016 at 05:35

La cambiale da 40 mila euro in mano al creditore rappresenta, purtroppo, un bel problema. Il creditore, potrà avviare la riscossione coattiva senza nemmeno rivolgersi al Tribunale per ottenere un decreto ingiuntivo.

E' vero che per un qualsiasi creditore pignorare quote di immobili di proprietà del debitore inadempiente è assai complicato ed ancora più difficile poi piazzarle all'asta, a meno che il giudice non disponga la vendita per l'intero.

E' vero che, con una cambiale da 40 mila euro non pagata dal debitore, il creditore può iscrivere ipoteca sugli immobili posseduti in quota ed è anche vero che alle finanziarie non piace gestire crediti a lunga scadenza garantiti da ipoteca, preferendo cederli in perdita.

Ma, l'espropriazione e l'iscrizione ipotecaria sui beni immobili del debitore rappresentano pur sempre eventi da mettere nel conto quando si decide, oppure si è costretti, a non pagare più le rate di rimborso del prestito.

Per neutralizzare un simile rischio la cosa da fare, prima che siano avviate procedure giudiziali, è quella di alienare i beni, possibilmente evitando donazioni o vendite fittizie (che possono essere sempre oggetto di revocazione), ma procedendo con una vendita a terzi, che non siano parenti od affini, ad un prezzo di mercato e con una transazione caratterizzata da reali passaggi di denaro.

Un volta effettivamente spogliatosi dei beni immobili pignorabili ed espropriabili, il debitore è in grado di gestire la situazione, la finanziaria cederà il credito che potrà essere chiuso, quando avrà trovato lavoro, anche con una soluzione a saldo stralcio (con uno sconto cioè del 70-80% del debito in conto capitale e contestuale annullamento degli interessi moratori).