Quota effettiva di pignoramento stipendio

Domanda di fab6816
29 settembre 2015 at 07:40

Avendo vari debiti con dei privati e con Equitalia vorrei sapere se con l'entrata in vigore del decreto legge 83/2015 è cambiato qualcosa relativamente alla quota massima pignorabile nonché della capienza del pignoramento; e precisamente quale calcolo va utilizzato in caso di sovrapposizione di debiti (ordinario, esattoriale, alimentare) e nel caso di pignoramento se il giudice tiene conto del fatto che sto pagando il mantenimento per mio figlio in maniera regolare (senza pignoramento).

Risposta di Chiara Nicolai
29 settembre 2015 at 07:52

Le abbiamo già risposto in questa precedente discussione: comunque, le modifiche più impattanti hanno riguardato la definizione del minimo vitale (che entra in gioco nel pignoramento della pensione) e le regole di pignoramento del conto corrente su cui vengono accreditati stipendi e pensioni.

Il giudice, nel determinare la quota effettivamente pignorabile dello stipendio, deve tenere conto di eventuali cessioni del quinto o pignoramenti in corso. Non rileva l'importo per l'assegno di mantenimento per il coniuge separato o i figli o altre tipologie di debito che non hanno dato luogo ad azione esecutiva presso il datore di lavoro.

In mancanza di una richiesta relativa ad una fattispecie ben definita e circoscritta, per comprendere i meccanismi con cui si realizza il pignoramento dello stipendio laddove concorrono azioni esecutive riconducibili a debiti di natura ordinaria, esattoriale ed alimentare, la invitiamo a leggere questo specifico articolo.