Proposta di saldo a stralcio - Che riduzione proporre sul debito iniziale?

Domanda di steffranchi64
9 agosto 2015 at 11:53

Ho un debito con una finanziaria da 3 anni pari a 9400 euro: dopo molto tempo che non si erano fatti sentire e mi hanno chiesto se voglio uscire da questo tunnel. Devo fare una proposta di saldo a stralcio, ma sono in difficoltà non sapendo che cifra offrire su 9400 euro e come impostare la proposta.

Se qualcuno mi può dare un consiglio, gliene sarò grato.

Risposta di Ludmilla Karadzic
9 agosto 2015 at 12:20

Se le hanno fatto una proposta di saldo stralcio, dopo tanto tempo dall'ultimo contatto, è evidente che la pratica è stata riciclata ed affidata ad un addetto da poco assunto.

Il quale, dalle note precedenti riportate dai colleghi che la pratica ebbero a suo tempo in carico, avrà letto che il debitore non ha beni aggredibili o se ne ha (ad esempio uno stipendio) non ci sono gli elementi per chiedere un decreto ingiuntivo al giudice, dal momento che, faccio un'ipotesi abbastanza verosimile, il contratto originale è andato perduto nei passaggi fra i vari cessionari del credito succedutisi nel tempo.

Poste queste condizioni, il costo per evitare di essere ulteriormente infastiditi dai questuanti del recupero crediti (il tunnel da cui uscire) vale non più del 10% del credito originario: cioè 940 euro. Cifra da corrispondere, visti i tempi difficili in cui viviamo, laddove non è possibile privarsi di un migliaio di euro in una "botta" sola, in 9 rate mensili da 100 euro ciascuna e l'ultima da 40 euro.

Con l'accortezza di farsi rilasciare una quietanza liberatoria come descritto in questo articolo.

La società di recupero crediti e l'addetto, che l'ha contattata con un tentativo disperato da ultima istanza, le saranno riconoscenti: non capita tutti i giorni di guadagnare 929,2 euro con un paio di telefonate (10 euro è stato il costo di cessione della pratica e 0.8 centesimi di euro quello del francobollo necessario per spedire la liberatoria con posta prioritaria).