prescrizione di cartella esattoriale impugnata con sentenza passata in giudicato

Domanda di Umberto
22 novembre 2011 at 17:15

Faccio una breve cronistoria: in data 17 gen 2007, a seguito di controllo automatizzato dell'Agenzia delle Entrate che provvedeva a rettificare i dati indicati in dichiarazione fiscale anno 2005 (redditi 2004), mi viene notificata una cartella esattoriale da Equitalia per omesso versamento di Irpef, Irap e Iva.
In data 8 giu 2006 viene presentata l'istanza di autotutela che viene respinta.
In data 13 apr 2007 viene impugnata la cartella e presentato ricorso in CTP.
In data 31 nov 2007 viene depositata la sentenza con soccombenza a mio sfavore che, purtroppo, passa definitivamente in giudicato perché il professionista incaricato a difendermi lascia decorrere i termini per presentare appello e fornire alla CTR la documentazione da loro richiesta (sono attualmente in contenzioso con il professionista per i danni che mi ha arrecato).
Vorrei sapere: dopo quanti anni si prescrive il tutto (ovvero la possibilità da parte di Equitalia di esigere il credito) e da quale data esatta inizia la decorrenza per la prescrizione dei termini?

Risposta di Marzia Ciunfrini
22 novembre 2011 at 22:25

Nel caso in cui ci si trovi dinanzi ad una sentenza passata in giudicato (si veda l'art. 2953 cc) il termine di prescrizione muta da quello ordinario quinquennale (breve) - previsto per il singolo tributo - in quello decennale (ordinario).

La data in cui decorre la prescrizione è quella di notifica della decisione.