Prescrizione delle cartelle esattoriali dopo aver interrotto il pagamento rateale

Domanda di andrea73
9 giugno 2014 at 11:01

Nel 2006 ho effettuato una rateazione di cartelle per mancati pagamenti verso Agenzia delle entrate e Inps con rate molto alte. Nel 2007 non sono più riuscito a far fronte a tale rate ed ho smesso di pagare. Da allora non ho più avuto comunicazioni da Equitalia quindi suppongo che si consideri tale data come inizio per il calcolo della prescrizione (così come indicatomi da Simone, un moderatore del sito). Dato che la precrizione verso debiti inps è quinquennale posso considerare tali debiti prescritti? Nel caso di prescrizione tutti gli oneri accessori di Equitalia si considerano prescritti insieme al debito?

Risposta di Simone di Saintjust
9 giugno 2014 at 11:12

Per far valere la prescrizione di cartelle esattoriali, originate dall'omesso o insufficiente versamento contributivo, bisogna sempre accertarsi che INPS o Equitalia non abbiano notificato comunicazioni interruttive nei termini.

Questo aspetto lo si può verificare solo con un accesso agli atti presso INPS e/o Equitalia.

Una volta sicuri dell'inesistenza di notifiche relative a comunicazioni interruttive della prescrizione finite presso gli uffici postali o pubblicate nell'albo pretorio comunale e comunque perfezionatesi per compiuta giacenza, occorrerà presentare istanza in autotutela al creditore o all'agente esattoriale.

In assenza di risposte o in presenza di diniego a considerare prescritta la cartella esattoriale, occorre procedere con ricorso presso il giudice competente (quello del lavoro) appena si riceve un atto esecutivo conseguente al mancato pagamento della cartella.

All'esattore che lascia prescrivere una cartella esattoriale non possono certamente essere riconosciuti aggio o altri oneri accessori.