Pignoramento stipendio e pignoramento conto corrente

Domanda di ifurcas
3 novembre 2015 at 16:15

Temendo a breve un pignoramento presso terzi, presumibilmente presso il datore di lavoro per debiti ordinari (finanziarie), chiedo se lo stipendio verrà preventivamente decurtato di un quinto da parte del datore di lavoro e quindi accantonato; per versarlo successivamente al creditore e il restante viene normalmente accreditato in banca così che possa usufruirne da subito; oppure viene trattenuto da parte del datore di lavoro tutto quanto fino alla decisione del Giudice , che mi pare di capire possano passare diversi mesi? Credo che non possano pignorare il conto corrente in quanto, purtroppo, non ci sono soldi, ma solo il fido bancario, cioè circa -2000 euro saldo in negativo quindi.

Per intenderci meglio, se il mio stipendio è di 1500 euro, in caso di pignoramento presso il datore di lavoro, mi verrebbero accreditati sul conto 1200 euro regolarmente ogni mese, che potrei prelevare subito anche se ci fosse un pignoramento presso la banca perchè avrei diritto a poter utilizzare fino a 1500 euro?

Risposta di Rosaria Proietti
3 novembre 2015 at 16:45

Dopo la notifica del pignoramento al datore di lavoro (il terzo), questi accantona il massimo pignorabile (il 20% dello stipendio al netto degli oneri di legge e al lordo di eventuali cessioni del quinto) in attesa della decisione del giudice sull'importo effettivamente pignorabile.

Cosa succede se lo stipendio, appena "purgato" dal datore di lavoro viene accreditato sul conto corrente del debitore ed un altro creditore procedente notifica alla banca il pignoramento del conto corrente?

Le somme dovute a titolo di stipendio, nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore, possono essere pignorate, per l'importo eccedente il triplo dell'assegno sociale (circa 1.548 euro) quando l'accredito ha luogo in data anteriore alla data di notifica del pignoramento del conto corrente.

Quando l'accredito ha luogo alla data del pignoramento o successivamente (in pratica fra la data di notifica del pignoramento alla banca terzo pignorato ed il successivo blocco del conto corrente) le somme dovute a titolo di stipendio possono essere pignorate solo nella misura massima del 20%.

In ogni caso, il conto corrente viene poi bloccato (interdetto a bonifici e prelievi) fino all'assegnazione dell'importo pignorato al creditore. Insomma, il debitore dovrà aprire un nuovo conto corrente e comunicarne l'IBAN al datore di lavoro se vuole continuare a percepire lo stipendio.