debiti in italia e residenza estera

Domanda di marco2012
21 febbraio 2012 at 14:41

Dopo aver contratto molti debiti in italia, e non riuscendo più a fare fronte al pagamento di questi, preso dal panico, dallo sconforto, o per meglio dire dalla disperazione sono scappato all'estero, per tentare di intraprendere una nuova vita. Ora sono in portogallo, e ho un normale contratto di lavoro con una azienda portoghese a tempo determinato di 6 mesi che si rinnova di sei mesi in sei mesi.

Una finanziaria con la quale avevo contratto un debito di circa 20000 euro, ha ceduto il cedito a una agenzia di recupero crediti e questa mi ha inviato una lettera, in portogallo, dove ora ho residenza, nella quale mi si intimava a pagare, o procedevano con il pignoramento di conti bancari, e del quinto di stipendio.

Volevo sapere se possono pignorarmi il conto portoghese, e il quinto di stipendio che ricevo da una ditta portoghese.

Risposta di Giorgio Valli
21 febbraio 2012 at 17:25

In teoria sarebbe possibile attivare azioni esecutive nei suoi confronti, affidandosi ad un pool di avvocati del posto che potrebbero presentare istanza finalizzata al pignoramento dello stipendio e del conto corrente ad un giudice portoghese, secondo le norme vigenti in quel paese.

Dopo aver, naturalmente, seguito scrupolosamente le procedure previste da qualche trattato bilaterale (ammesso che esista) o da direttive in ambito UE per la mutua assistenza al recupero crediti, e dopo aver effettuato la traduzione di tutte le carte processuali.

A quel punto,  se ciò accadesse,  sarebbe evidente pensare che lei non ci ha raccontato tutto:  lasciando l'Italia, per "riparare all'estero", oltre ai 20 mila euro, deve essersi portato via anche la moglie (o la figlia) del creditore.