Pignoramento pensione - come funziona?

Domanda di lollo
29 marzo 2016 at 10:15

In famiglia abbiamo scoperto da poco che nostra madre vedova e pensionata ha contratto con banche e finanziare debiti con rate mensili addirittura superiori alla propria pensione. Lei ha sempre pagato al tal punto che per onorare i prestiti ha rinuciato a mangiare. In famiglia abbiamo scoperto ciò proprio a causa di una ischemia che gli è venuta. Scusate se mi sono dilungato ma la premessa la ritenevo importante per far capire che per natura siamo una famiglia che onora sempre i propri debiti.

Purtroppo da febbraio mia madre dei tanti prestiti che ha ha dovuto scegliere con suo grande dispiacere di pagare alcuni e tralasciare altri. Lei percepisce una pensione di euro 1650 e non possiede nessuna proprietà (la pensione originariamente era di 1950 in quanto ha già una cessione del quinto) ora abbiamo deciso di pagare solo un creditore per un ammontare di 435 euro e 200 di rata, volevo chiedervi se il famoso pignoramento di un quinto sulla pensione fatto direttamente all'INPS può farlo solo il primo creditore che arriva e gli altri si accodano? Oppure dei quattro creditori (banche e finanziare ) ognuno va a pignorare il suo quinto fino a che non si arriva alla soglia di impignorabilità stabilita dalla legge nel 2015?

Risposta di Ludmilla Karadzic
29 marzo 2016 at 10:35

Per debiti verso banche, privati e finanziarie, solo il primo creditore che si attiva giudizialmente può avviare azione esecutiva di pignoramento presso l'INPS ottenendo il prelievo di una parte della pensione. Gli altri dovranno attendere che al primo creditore venga rimborsato l'intero debito, prima di poter disporre anch'essi di una quota mensile della pensione.

Per farla breve, se sua madre smettesse di pagare le rate relative a tutti i debiti acquisiti, rischierebbe di vedersi prelevata una somma mensile pari a 290 euro circa, che si ottiene calcolando il 20% della differenza fra pensione netta percepita al lordo della cessione del quinto (euro 1950) e minimo vitale (ad oggi pari a circa 500 euro).

A mio parere interrompere i rimborsi sarebbe cosa buona e giusta, dal momento che le finanziarie, quando il pensionato chiede un prestito, sono in grado di verificare (con l'accesso alle banche dati create ad hoc) se insistono altri crediti garantiti dalla stessa pensione e fare una ponderata valutazione della sostenibilità di un ulteriore finanziamento.

Insomma, escluso il primo creditore di vostra madre, gli altri sono tutti colpevoli di avidità nel lucrare interessi e andrebbero giustamente puniti.