Pignoramento del conto corrente bancario

Domanda di ifurcas
9 agosto 2015 at 17:35

Sempre in riferimento a questo topic, avrei ancora qualche domanda da fare: se la finanziaria procedesse tramite il Giudice al pignoramento presso terzi, cosa dovremmo aspettarci?.

Le spiego la nostra situazione: il conto corrente è ahimè sotto di circa 2400 euro (con fido bancario di 2500, quindi con cento euro disponibili), lo stipendio di circa 1500 euro viene accreditato il 5 del mese, con il quale paghiamo il mutuo, il saldo di una carta di credito un altro prestito personale e, ovviamente il conto non riusciamo mai a portarlo in positivo.

Se interviene il pignoramento non potremo nemmeno utilizzare il fido e lo stipendio, oppure lo stipendio verrebbe regolarmente accreditato, decurtato eventualmente di 1/5 oppure verrebbe bloccato per mesi impedendoci quindi di poter pagare bollette e mutuo e saldo della carta di credito alla banca?

Scusi se le pongo tante domande ma siamo molto preoccupati non avendo possibilità di disporre di altro denaro se non lo stipendio. Inoltre mio marito percepisce una piccola rendita inail per infortunio sul lavoro di 200 euro e abbiamo una macchina intestata a suo nome. Pùò la finanziaria creditrice pignorare la macchina che varrà non più di 4000 euro o bloccare anche la pensione di invalidità? Grazie mille ancora

Risposta di Ludmilla Karadzic
9 agosto 2015 at 17:40

Mi sembrava che nella discussione a cui lei fa riferimento, la mia collega avesse già risposto.

Per quanto attiene l'eventuale pignoramento del conto corrente, se il pignoramento del conto corrente interviene successivamente all'accredito dello stipendio, dovrà essere sempre lasciata disponibile al debitore una somma pari a 1.548 euro circa (equivalente a tre volte l'assegno sociale pari a 516 euro circa).

Se, invece, il pignoramento del conto corrente interviene prima dell'accredito (in pratica fra la data di notifica del pignoramento alla banca terzo pignorato ed il successivo blocco del conto corrente) le somme che eventualmente affluiscono sul conto corrente a titolo di stipendio o pensione possono essere decurtate solo nella misura prevista dalle norme che regolano il pignoramento di stipendi e pensioni.

Quando l'accredito dello stipendio avviene dopo il blocco delle operazioni imposto dalla banca sul conto corrente pignorato (che purtroppo, come da lei ipotizzato si prolunga per un tempo indeterminato) i soldi ritornano al datore di lavoro e può esserne disposto il bonifico su un altro rapporto, indicato dal dipendente debitore, aperto alla bisogna presso lo stesso, o altro, istituto bancario.